"Una sua presidenza del Consiglio potrebbe rivelarsi produttiva e positiva anche nel campo dei rapporti Chiesa-Stato in Israele, oltreché per la pace con le Nazioni vicine". E’ il parere di padre David Jaeger, osservatore esperto di politica e religione in Terra Santa, relativo alla vittoria di Tzipi Livni, ministro degli Esteri israeliano, nella primarie di Kadima, il primo partito della coalizione al governo nel Paese. "La Livni afferma al Sir il religioso francescano – ha anche presieduto al periodo più attivo finora della ricerca di accordo con la Chiesa Cattolica sulla riconferma delle storiche esenzioni fiscali della Chiesa in Terra Santa, e sulla sospirata restituzione di alcuni beni ecclesiastici significativi. Ha visibilmente accelerato il ritmo dei negoziati, prendendoli e facendoli prendere dai colleghi di governo, con una grande serietà, non sempre evidente prima di lei. Per cui una sua presidenza del consiglio potrebbe rivelarsi produttiva e positiva anche nel campo dei rapporti Chiesa-Stato in Israele". Sull’accostamento fatto da alcuni analisti tra la Livni e Golda Meir, padre Jaeger spiega che "il paragone con Golda Meir non è necessariamente un complimento. All’estero la signora Meir è ricordata, rispettata, come una ‘dama di ferro’, che seppe imporsi sulla scena politica popolata soprattutto dai maschi". (segue)