"Un autentico padre per i nostri tempi in cui spesso vengono obliate le radici della fede – e un grande promotore dell’ideale dell’unità dei cristiani": è iniziata nel ricordo del metropolita di Silyvria, Emilianos Timiadis, recentemente scomparso, la XVI edizione del Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, aperta oggi presso il Monastero di Bose (Bi) sul tema "La paternità spirituale" (fino al 21). "Una saggezza cristiana fatta di semplicità ha ricordato il vescovo Athenagoras di Sinope (Bruxelles) lo ha reso un uomo di dialogo e di ascolto cui aprivano il cuore non solo i fedeli ortodossi ma anche preti e pastori". Rappresentante permanente del Patriarcato di Costantinopoli presso il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) dal 1959 al 1984, "si preoccupò di rendere partecipi le chiese ortodosse locali del pensiero ecumenico, soprattutto di quelle che vivevano sotto il giogo comunista". "Distinguere l’unità dall’uniformità": questo, secondo Athenagoras, l’insegnamento del metropolita di Silyvria: "l’unità nella diversità è quanto dobbiamo realizzare ad imitazione della Chiesa delle origini" e "al centro di tutti i nostri riti occorre ritrovare l’Eucarestia dei battezzati". "L’Europa e il mondo intero ha concluso Athenagoras ha più che mai bisogno di senso; come lievito nella pasta, tutti insieme siamo chiamati a far crescere il dinamismo cristiano".