CASO ENGLARO: CASINI (MPV), LA CASSAZIONE SULLA "VOLONTÀ ANTICIPATA E NON ATTUALE"

Dopo la recente sentenza della Terza sezione della Cassazione sul caso di un testimone di Geova che rifiutava le cure, il presidente del Movimento per la vita, Carlo Casini, commenta tale decisione: "Più che una conferma delle tesi a favore del testamento biologico e della deriva eutanasia, la decisione sembra un siluro contro ogni forma di dichiarazione di volontà anticipata e non attuale", afferma Casini, sottolineando che "attuale" è il contrario di "anticipata", cosi come "inequivoca" è il contrario di "presunta". Questa sentenza – prosegue – appare "contraria alla sentenza del 4 ottobre 2007 che ha condannato a morte Eluana Englaro indicando come valida una dichiarazione presunta ed anticipata della ragazza". Casini aggiunge che "il requisito della attualità chiarisce anche il senso dell’articolo 32 della Costituzione: è logico che il paziente non possa essere legato al letto per essere sottoposto forzatamente ad un trattamento terapeutico ma è altrettanto evidente che il diritto alla salute ed alla cura non può diventare sinonimo del diritto alla morte o alla non cura". A proposito di Eluana, Casini ricorda "che dare da mangiare e da bere è tutt’altro che un trattamento violento, ma piuttosto un trattamento di cura e di affetto".