CONGRESSO CANONISTI: CARD. SCOLA, "LA LAICITÀ DELLO STATO" NON PUÒ ESSERE "NEUTRALITÀ"

"Una società civile plurale" non ha bisogno di "neutralizzare le religioni e non ha alcuna necessità di accanirsi contro gli assoluti universali di cui fossero convinti i diversi soggetti sociali". Ad affermarlo il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, intervenuto questo pomeriggio al XIII congresso internazionale di diritto canonico su "Lo ius divinum nella vita della Chiesa". Soffermandosi sul nesso tra "divinum" e "normativo" nel post-moderno, il patriarca, che è anche gran cancelliere della neonata Facoltà di diritto canonico San Pio X dello Studium generale Marcianum promotrice, insieme con l’Associazione internazionale per lo studio del diritto canonico, dell’incontro, ha osservato che la riflessione sul diritto "ha bisogno di un orizzonte teologico-pratico che solo il diritto canonico può offrire". A questo punto, ha detto, nasce tuttavia "una questione non più rinviabile. Come questa visione è compatibile con le odierne democrazie plurali che vivono di procedure pattuite e non accettano fondamenti di altra natura?". Per Scola "è necessario «tradurre» in termini di argomentazione «pubblica» la visione filosofica della singola tradizione etica" così come "la visione cristiana o di altre religioni". (segue)