OBIETTIVI DEL MILLENNIO: LE RACCOMANDAZIONI DELLA SOCIETÀ CIVILE ALL’ITALIA (2)

Oppure, ha continuato Beccegato, "si possono ridurre le spese militari ed aumentare quelle per lo sviluppo, tassare la plastica non biodegradabile, o le speculazioni finanziarie con la famosa ma mai applicata ‘Tobin tax’". Sergio Marelli, presidente delle ong italiane, ha ricordato che il discorso sull’efficienza degli aiuti non potrà essere mai effettivo "se non si dice che quasi la metà sono ‘aiuti legati’, ossia dati ai Paesi partner a patto che i fornitori siano italiani". Marina Ponti, direttrice per l’Europa della Campagna Onu per gli Obiettivi del Millennio, ha chiesto al governo di "portare a New York un messaggio politico credibile e coerente". L’esempio di Spagna, Germania e Regno Unito, che nonostante le rispettive crisi economiche, hanno aumentato i finanziamenti allo sviluppo, dimostra che se l’Italia volesse potrebbe può uscire da questa situazione che lo colloca agli ultimi posti nella classifica degli aiuti. Al convegno è stata anche annunciata la nuova mobilitazione mondiale contro la povertà intitolata "Stand up", prevista dal 17 al 19 ottobre prossimo. Come l’anno scorso, quando si alzarono in piedi oltre 43 milioni di persone nel mondo, viene chiesto a singoli e gruppi di organizzare eventi, veglie, concerti e poi comunicare il numero dei partecipanti al sito della Campagna (www.campagnadelmillennio.it), per far presenti ai governanti le richieste dei cittadini.