"Lavoro e legalità promuovono giustizia e pace" è lo slogan e anche l’appello che accompagnerà il 6° Cammino della riconciliazione e della pace da Benevento a Pietrelcina, promosso il 20 settembre dalla Tavola della riconciliazione e della pace "per dire il nostro ‘mai alla guerra’, a tutte le guerre; legato alle ragioni di una pace che nasce e si alimenta della giustizia e della legalità, non solo nel Mezzogiorno e in Europa ma nei paesi del Sud del mondo". "Oggi si legge nell’appello – siamo chiamati a dare senso alla nostra vita mettendo al centro il lavoro e la legalità che produce giustizia e pace sociale". E ciò per rispondere alla mafia e alla camorra che sulle difficoltà economiche "cercano di sostituirsi allo Stato e mettono radici". "I lavoratori sostiene l’appello – sanno essere solidali con chi un lavoro non l’ha ancora mai trovato, e con chi l’ ha perso a partire da tutte le vittime della finanza creativa che manda in fallimento le fabbriche producendo manovalanza per i traffici illegali. Non basta presidiare i territori a rischio, la lotta va fatta contro la precarietà, contro le false promesse e con l’aiuto delle istituzioni per incentivare lo sviluppo. Camminare insieme, tuttavia, vuol dire guardare la nostra realtà meridionale e chiederci perché il lavoro manca, e perché quello che c’è produce incidenti che violano la vita".