Suor Angjelina Preci, albanese di Scutari e missionaria scalabriniana, fa parte della comunità albanese nella Chiesa di San Giovanni della Malva a Roma dove svolge attività di catechesi e catecumenato. In questi tre anni di permanenza a Roma, la religiosa ha seguito 20 giovani albanesi, di cui 15 di origine musulmana. "Le ragioni che spingono questi giovani ad accostarsi solo ora alla fede cristiana conferma la suora – devono essere ricercate principalmente nella situazione socio-politica dell’Albania". Nel Paese, per tutto il periodo del comunismo, "non era permesso dichiarare nessun credo religioso" e solo nel 1991, "il Signore ci ha liberato dalla mano dei persecutori". "L’avvicinamento alla Chiesa cattolica racconta Marcello Lofaro, membro della Equipe diocesana del catecumenato di Roma è legato a motivazioni disparate: aiuto gratuito e disinteressato ricevuto in momenti di difficoltà economiche, esigenza di chiarezza interiore". Nel percorso di accompagnamento, hanno tutti "bisogno di raggiungere una piena fiducia nell’accompagnatore che deve essere sempre disponibile e vicino nella loro quotidianità, testimoniando di persona ciò che trasmette".