Nessuna "ondata" di conversioni dall’Islam. Le storie raccontate questa mattina al seminario sul catecumenato in corso a Roma per iniziativa dell’Ufficio catechistico nazionale della Cei sono tutti casi che hanno un nome e un cognome ed una storia di ricerca e conversione durata anni. Sono storie diverse ma hanno tutte in comune il fatto di essere l’esito di un incontro con qualcuno o con una comunità cristiana che ha poi portato ad un percorso di fede. E’ stato così per Maria (nome di fantasia) che secondo il racconto di don Paolo Sartor del servizio per il catecumentato di Milano – si è battezzata quest’anno a Pasqua dopo un lungo percorso fatto prima in famiglia con il marito italiano (lei è di origine turca) e poi in parrocchia per due anni. Stessa storia per un egiziano immigrato a Torino raccontata da Giacomina Manchia che ad un certo punto del racconto ammette: "Volendo essere sincera vi posso dire che da parte nostra all’inizio c’era un po’ di diffidenza: il fatto che un uomo di 54 anni, islamico, volesse intraprendere con regolarità un cammino di fede ci ha stupiti e resi inizialmente un po’ diffidenti sulle sue vere intenzioni. Ma ben presto è emersa l’autenticità della sua ricerca". (segue)