Una celebrazione ecumenica di preghiera alla vigilia della 63ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (dal 16 settembre a New York). A promuoverla oggi a Manhattan (ore 17 locali) sono l’arcidiocesi di New York e la missione di osservazione permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite. L’invito a partecipare è rivolto ai rappresentanti della comunità diplomatica, ai funzionari dell’Onu e agli esponenti di diverse tradizioni religiose. Tra gli invitati figurano il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e il presidente della prossima Assemblea generale. Con questa celebrazione, spiega al SIR l’arcivescovo Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, s’intende "riconoscere che la grandezza e l’efficacia del nostro lavoro all’Onu risiede nel senso della dipendenza da Dio. L’Assemblea generale nella quale sono rappresentati tutti i Paesi del mondo è il contesto più adatto per ringraziare il Signore della storia che continua a camminare al fianco dell’umanità. Allo stesso tempo, Gli chiediamo di renderci capaci di prestare ascolto al grido di dolore che mai come in questi tempi si solleva da più parti del mondo e, come nei tempi biblici, è talmente forte da arrivare fino a Dio". (segue)” ” ” “