EUROPA: CARD. TETTAMANZI, ATTUALITÀ DEL “SOGNO” DI MONTINI (2)

"Cinquanta anni fa la Chiesa si faceva interprete della speranza dei popoli usciti dalla tragedia della guerra più sanguinosa della storia. Era la speranza che il sacrificio di milioni di creature fosse seme per una nuova Europa dei popoli, un’Europa unita", ha aggiunto Dionigi Tettamanzi "Anche le Chiese cristiane hanno fatto la loro parte" nella costruzione di un’unione continentale. "A Basilea nel 1989, pochi mesi prima della caduta del muro di Berlino, per la prima volta nella storia le delegazioni di tutte le Chiese europee si sono riunite in Assemblea ecumenica a prospettare la necessaria presa di coscienza che gli obiettivi dell’azione per la pace, per la giustizia, per la salvaguardia del creato sono tra loro interdipendenti e vanno perseguiti in modo sinfonico". A queste seguirono le assemblee di Graz (1997) e Sibiu (2007). "Il cardinale Martini, che presiedette l’assemblea di Basilea insieme all’attuale patriarca di Mosca Alessio II, già allora aveva sognato che l’alpe di Motta potesse ospitare un centro ecumenico europeo per la pace". (segue)