Dalla comunità di Sant’Egidio,l’invito ad “abbassare i toni, a non rincorrere ‘percezioni di insicurezza’ che in realtà rischiano solo di essere interpretate da frange di violenti come autorizzazioni a imprese di pseudo-giustizia ‘fai da te'”. Secondo la comunità occorre “respingere la violenza e l’intolleranza che crescono nella convivenza urbana con atti conseguenti, bloccando comportamenti e discorso pubblico troppo spesso inquinati da toni violenti e razzisti”. “L’ingiusta scomparsa di Abdul, giovane di origini africane, cittadino italiano – conclude la nota – ci spinge a ribadire con forza la necessità di ritrovare le ragioni della convivenza perché Milano e tutte le città italiano non diventino città invivibili per i più deboli e a rischio per chi non accetta un clima violento”.