“Il sacerdozio è indispensabile alla Chiesa, nell’interesse dello stesso laicato”. A ribadirlo è stato il Papa, incontrando ieri a Lourdes i vescovi francesi. “I sacerdoti sono un dono di Dio per la Chiesa”, ha spiegato Benedetto XVI, e “non possono delegare le loro funzioni ai fedeli in ciò che concerne i loro propri compiti”. Di qui la necessità di “favorire ed accogliere le vocazioni sacerdotali e religiose”, incoraggiando “tutte le famiglie, tutte le parrocchie, tutte le comunità cristiane e tutti i movimenti di chiesa”. “Alla scuola del curato d’Ars, patrono di tutti i parroci del mondo”, il Pontefice ha raccomandato ai presuli di “essere attenti” alla “formazione umana, intellettuale e spirituale”, dei sacerdoti, con “un’attenzione particolare per coloro che sono in difficoltà, malati o anziani”.”Nessuno è di troppo nella Chiesa”, ha poi affermato il Papa ricanto il recente “Motu proprio” Summorum Pontificum, che dà la possibilità liturgica di utilizzare sia il Messale di Giovanni XXIII, sia quello di Paolo VI”. Nella Chiesa, ha precisato a questo proposito Benedetto XVI, “ciascuno, senza eccezioni, deve potersi sentire ‘a casa sua’, e mai rifiutato”. “Sforziamoci di esser sempre servitori dell’unità”, l’invito del Papa, per il quale riveste inoltre “un’importanza fondamentale” la catechesi, che “non è innanzitutto una questione di metodo, ma di contenuto”. (segue)