PAPA IN FRANCIA: AL MONDO DELLA CULTURA, "LA BIBBIA ESCLUDE IL FONDAMENTALISMO" (3)

"Sarebbe fatale se la cultura europea di oggi potesse comprendere la libertà ormai solo come la mancanza totale di legami e con ciò favorisse inevitabilmente il fanatismo e l’arbitrio. Mancanza di legame e arbitrio non sono la libertà, ma la sua distruzione". A puntualizzarlo è stato il Papa, che nel discorso al mondo della cultura ha citato gli scritti di san Paolo (in particolare 2 Cor 3, 17) per spiegare come "con la parola sullo Spirito e sulla libertà si schiude un vasto orizzonte, ma allo stesso tempo si pone un chiaro limite all’arbitrio e alla soggettività". Per Benedetto XVI, infatti, "il cristianesimo non è semplicemente una religione del libro", perché "percepisce nelle parole la Parola, il Logos stesso": questa "struttura particolare" della Bibbia, che "è una sfida sempre nuova per ogni generazione", "esclude tutto ciò che oggi viene chiamato fondamentalismo". "Lo Spirito è Cristo, e Cristo è il Signore che ci indica la strada", ha aggiunto Benedetto XVI, secondo il quale "questa tensione tra legame e libertà, che va ben oltre il problema letterario dell’interpretazione della Scrittura, ha determinato anche il pensiero e l’operare del monachesimo e ha profondamente plasmato la cultura occidentale. Essa – ha proseguito – si pone nuovamente anche alla nostra generazione come sfida di fronte ai poli dell’arbitrio soggettivo, da una parte, e del fanatismo fondamentalista, dall’altra". (segue)