PAPA IN FRANCIA: AL MONDO DELLA CULTURA, L’EUROPA E LA "CULTURA DELLA PAROLA" (2)

Le "origini della teologia occidentale" e le "radici della cultura europea" sono legate "alla cultura monastica, all’attività cioè dei monaci che "erano alla ricerca di Dio". Lo ha detto oggi il Papa, all’inizio del suo discorso al Collége des Bernardins, voluto dal card. Lustiger come "centro di dialogo tra la sapienza cristiana e le correnti culturali intellettuali e artistiche dell’attuale società", ha ricordato Benedetto XVI, che ha ringraziato anche i delegati della comunità musulmana francese "per aver accettato di partecipare a questo incontro", e ai quali ha rivolto i suoi "migliori auguri per il ramadan in corso". "La ricerca di Dio richiede per intrinseca esigenza una cultura della parola", ha spiegato il Papa, che si è soffermato anche sul significato autentico del termine "erudizione": "una formazione con l’obiettivo ultimo che l’uomo impari a servire Dio", che "comporta anche la formazione della ragione, in base alla quale l’uomo impara a percepire, in mezzo alle parole, la Parola". Importanti anche la musica e il canto, perché "la cultura del canto è anche cultura dell’essere", e da tale "vera bellezza" è nata "la grande musica occidentale". "Canti mal eseguiti", per il Papa, fanno precipitare l’uomo nella "zona della dissimilitudine", una "lontananza da Dio" in cui l’uomo "diventa dissimile non solo da Dio, ma anche da se stesso". (segue)