SICILIA

Con il Terzo settore

Per iniziative a favore di famiglia, poveri e disoccupati

Sulla Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia n. 57 del 31 dicembre 2010 l’assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro ha dato comunicazione dell’avviso pubblico per la concessione in via sperimentale di contributi in favore degli organismi del Terzo settore che attuano azioni di contrasto alle vecchie e nuove povertà. L’avviso è il risultato di un iter procedurale apertosi con il decreto presidenziale n. 200/Serv.4-S.G. del 15 aprile 2010 e che destina la somma di 20.320.536 alla realizzazione di sperimentazioni di azioni urgenti di contrasto alle vecchie e nuove povertà nel rispetto dei principi di cui al decreto presidenziale n. 61 del 02 marzo 2009. In particolare la Regione Sicilia intende affermare un’idea di welfare di comunità per il benessere dei cittadini, basato su processi decisionali, programmatori e attuativi di servizi e interventi sociali e sociosanitari, fortemente partecipati dalle organizzazioni della società civile, delle parti sociali, del Terzo settore e dalle stesse persone e famiglie che esprimono esigenze di sostegno e cura. Il programma si articola in tre linee d’intervento: per le famiglie; per contrastare le vecchie e nuove povertà; a sostegno dell’occupazione delle fasce deboli del mercato del lavoro.L’attuazione del programma. Il dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali con l’emanazione di questo avviso pubblico, rivolto agli organismi del Terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti privati, enti ecclesiastici civilmente riconosciuti…) che operano nel territorio siciliano, focalizza l’attenzione su progetti a sostegno dell’occupazione delle fasce più deboli del mercato del lavoro, prevedendo delle azioni di accompagnamento per possibili inserimenti lavorativi anche in collaborazione con le Istituzioni preposte e le Agenzie tecniche attraverso l’erogazione di borse lavoro, sostegni al reddito, iniziative di “job and enteprise creation” con beneficiari adulti e minori, che hanno assolto l’obbligo di istruzione. Previste anche azioni volte a favorire il lavoro di rete con tutti gli attori (dal pubblico, al privato, al volontariato, al mondo delle associazioni) per coordinare, concertare e implementare iniziative e attivare i vari strumenti pubblici e/o privati di sostegno.Aggredire più efficacemente la povertà. “L’avviso pubblico sul contrasto alle vecchie e nuove povertà attraverso il sostegno all’occupazione delle persone fragili – afferma don Valerio Di Trapani, direttore della Caritas diocesana di Catania – riguarda una serie di misure volute dal governo regionale volte ad aggredire più efficacemente la povertà. É noto a tutti che l’assenza di lavoro regolare è la causa prima di impoverimento dei siciliani e questo avviso, soprattutto nella sua parte in cui intende promuovere e creare nuove forme di lavoro autonomo, sostiene iniziative che creano nuovo lavoro e limitano la dipendenza dai soliti noti. Mi pare insomma una buona iniziativa che scoraggia l’assistenzialismo e aiuta il Terzo settore e le realtà ecclesiali a sostenere azioni di contrasto alla povertà in termini progettuali e promozionali”.Sostegno all’occupazione. “I dati presentati il 19 gennaio scorso dall’Istat rendono urgente qualsiasi intervento in Sicilia sulle politiche a sostegno del lavoro e dei temi sociali – dice Antonello Ferrara, delegato regionale del Movimento lavoratori di Azione Cattolica – infatti, in una Regione che ha, nelle fasce di età dai 15 ai 24 anni, il 35,4% di maschi e il 44,2% di femmine, che sono disoccupati o che non studiano, diventa urgente intervenire, ma in modo coordinato. A questi dati deve aggiungersi il fenomeno del lavoro nero, ritornato a livelli altissimi, e il fatto che un contratto, anche a tempo determinato, è diventato, nella nostra Regione, un evento fortunato”. “I giovani – continua Ferrara – si sentono abbandonati e soli, anche perché non sono efficaci tutte quelle strutture che dovrebbero realizzare l’incontro tra offerta di lavoro delle aziende con chi ha bisogno e competenze per lavorare. Questo decreto assessoriale e relativo avviso pubblico regionale possono essere un importante sostegno, ma non definitivo, per intervenire su questi dati”. Ma Ferrara pone anche l’attenzione sui rischi in cui si potrebbe incorrere. “Se queste risorse vengono elargite a pioggia – sottolinea Ferrara – finanziando anche ottimi progetti, ma non collegati all’interno di un quadro più complessivo, rischiano di essere un palliativo che viene elargito alle associazioni e agli enti più svegli e più capaci di realizzare progetti, senza incidere realmente sul problema. Ritengo che sia necessaria una regia, quantomeno una rete, che sappia coordinare le attività e le sue applicazioni. In questo senso penso che una struttura come Retinopera abbia la necessaria competenza per realizzare questa regia complessiva”.a cura di Marilisa della Monica(26 gennaio 2011)