DIOCESI: MONS. PENNISI (PIAZZA ARMERINA), "O CRISTIANI O MAFIOSI"

"O cristiani o mafiosi". Sono parole di mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina, pronunciate a Gela in occasione della festa patronale e oggi riproposte in un servizio on line su old.agensir.it. Il vescovo ha richiamato la "necessità di una scelta coerente che unisca fede e vita". Ribadendo che "il Magistero della Chiesa ha dichiarato che i mafiosi, in forza della loro stessa appartenenza all’organizzazione mafiosa dedita strutturalmente al crimine, si pongono oggettivamente fuori della comunione ecclesiale", mons. Pennisi ha indicato "la santità nella vita ordinaria, a cui c’invita con il suo esempio la Madre di Cristo", come "antidoto alla mafia e ad ogni forma di illegalità e sopraffazione". "Come cristiani – ha aggiunto – dobbiamo sentirci impegnati non solo nel «no» alla mafia, ma in positivo dobbiamo impegnarsi «per» una cultura della vita, della libertà e della responsabilità, della legalità". "La lotta alla mafia è una sfida educativa che si costruisce attraverso rapporti di rete e politiche sociali adeguate", afferma nel medesimo servizio Enzo Madonia, presidente del Movimento di volontariato italiano e portavoce della Rete delle associazioni di volontariato di Gela. "La società civile – osserva – deve riappropriarsi del ruolo educativo che le appartiene e lavorare per far mettere la politica e l’economia al servizio dell’educazione".