"Ubaldus Hodie Colitur. Musiche per Sant’Ubaldo dal Medioevo all’Ottocento" è il titolo del volume che sarà presentato a Gubbio, il 13 settembre, nella chiesa di San Domenico. L’opera, frutto di ricerche condotte in vari archivi italiani e stranieri, intende far conoscere la grande produzione musicale dedicata al Santo eugubino dal Medioevo all’Ottocento, il cui punto di partenza ideale è l’Ufficio ritmico di S. Ubaldo (in manoscritti italiani e francesi due-trecenteschi) passando attraverso i mottetti cinquecenteschi, gli oratori e le cantate del Sei-Settecento, culminanti nei grandiosi inni ottocenteschi per soli coro e orchestra. La figura del santo patrono di Gubbio è stata celebrata in numerose espressioni artistiche tra cui la musica. All’incontro interverranno mons. Mario Ceccobelli, vescovo di Gubbio, mons. Pietro Bottaccioli, vescovo emerito, Galliano Ciliberti, curatore del volume, e Giovanna Casagrande, docente di Storia medievale presso l’Università di Perugia. Alla presentazione del libro seguirà un concerto in cui saranno eseguite, in prima ripresa moderna, alcune delle musiche reperite, dall’ufficio ritmico gregoriano al mottetto "Lux solaris" opera anonima del 1500 e due inni composti da Raffaele Solustri (1828) e Luigi Vecchiotti (1835).