SANITÀ ABRUZZO: MECCA ("ARALDO ABRUZZESE"), "UNA REGIONE SFIGURATA" (2)

La vicenda abruzzese, afferma Mecca, "pone di nuovo al centro la questione morale nel suo rapporto con la politica, ovvero il ruolo dei politici che dovrebbero operare nell’interesse dei cittadini e non già di se stessi o delle lobby. La questione morale, va al di là di quella legale, perché tutto ciò che è lecito non è detto che sia moralmente corretto. Nel nostro caso, ad esempio, finanziare le cliniche private, per servizi che possono essere assicurati da un’efficiente sanità pubblica, di per sé è legale, ma risulta un atto immorale, a prescindere da eventuali tangenti o scambi di favore tra politici e imprenditori". Secondo Mecca, "la questione morale, nella politica, pone l’esigenza di alcune regole che consentano una verifica-valutazione dell’operato dei politici, in ordine alla fedeltà al proprio elettorato e al proprio partito, alle scelte indirizzate al bene comune, alla concretezza del proprio operato". Da qui l’auspicio che una "nuova classe dirigente" possa "riconquistare la fiducia dei cittadini abruzzesi e ridare speranza ad una Regione sfigurata".