SANITÀ ABRUZZO: MECCA ("ARALDO ABRUZZESE"), "UNA REGIONE SFIGURATA"

"L’Abruzzo ha bisogno di una nuova classe dirigente" che "sappia disegnare un futuro, assumere i necessari impegni e mantenerli". È quanto scrive Gino Mecca, direttore del settimanale della diocesi di Teramo-Atri ("Araldo Abruzzese"), ripercorrendo, nell’editoriale dell’ultimo numero del giornale (in distribuzione da sabato), "l’estate burrascosa" vissuta dalla Regione con "lo scandalo-sanità che ha portato dietro le sbarre diversi esponenti della politica abruzzese (e non solo)". Mentre prosegue l’incidente probatorio, Mecca ricorda che "le conseguenze più immediate della vicenda sono davanti agli occhi: elezioni regionali anticipate, con una spesa imprevista e non iscritta nel bilancio della Regione; commissariamento di diversi comuni, a seguito delle dimissioni dei rispettivi sindaci, candidati alla corsa regionale, e conseguente consultazione elettorale anticipata anche negli stessi comuni privati del primo cittadino. Parlare di terremoto politico, di sconvolgimento, provvisorietà e vuoti di potere non è fuori luogo… Insomma, una situazione tutt’altro che confortevole, tenuto conto delle condizioni del nostro Abruzzo, con una sanità a pezzi". (segue)