PROSTITUZIONE: MONS. SIGALINI, "SÌ AL DDL SE SEGUIRANNO INTERVENTI SOCIALI" (2)

Il vescovo di Palestrina auspica che la norma "faccia nascere ancora di più l’obbligo di occuparsi di questi problemi, per andare più in profondità nell’estirparne le ragioni e le cause. Altrimenti continuiamo ad essere reattivi e contrari a tutti gli interventi. La deterrenza non è una cosa sbagliata, anche se spesso non risolve". Secondo mons. Sigalini estirpare il fenomeno della prostituzione e della tratta di esseri umani "non è compito solo di una legge ma di una azione di educazione ed informazione": "Dobbiamo però chiederci: vogliamo davvero fermare la tratta alla radice ed intervenire contro gli sfruttatori oppure vogliamo soltanto coprire uno scandalo? Se la legge vuole soltanto coprire uno scandalo non va. Ma se questo è un primo passo per ulteriori interventi allora sì". A suo avviso "punire il cliente è una cosa seria". "Perché deve essere colpevole solo la donna e invece chi le sfrutta deve vivere tranquillo e felice?", si chiede: "I signori uomini devono imparare e capire che stanno commettendo un delitto e sono conniventi con chi le sfrutta". E a livello educativo, conclude, "la Chiesa continuerà a dire che l’amore non è un mercimonio ma è un dono, che questo modo di esprimere la propria sessualità non è degno di un uomo, continuerà ad educare i ragazzi a credere nella forza dell’amore e non nella schiavitù di un corpo".