"Questo provvedimento non risolve nessun problema ma mette in atto alcuni principi interessanti, che potrebbero innescare un piano virtuoso se il cittadino si responsabilizza. A patto di far seguire ad esso degli interventi sociali". E’ questo il commento al Sir di mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e segretario della commissione Cei per le migrazioni, a proposito del ddl approvato oggi dal consiglio dei ministri che prevede, tra l’altro, l’arresto per chi si prostituisce in luogo pubblico e per i clienti. Secondo mons. Sigalini la norma "è un tentativo di risolvere un problema grave sul quale non si fa niente ma si continua solo a discutere. Tutti gli elementi di limite sono imperfetti se non sono dentro un piano. La legge sta tentando di entrare in un vespaio di difficoltà, però introduce alcuni elementi interessanti: togliere dalle strade uno scandalo continuo e punire i clienti, che sono conniventi allo sfruttamento. Questo non toglierà la prostituzione, anzi può essere che crei altri problemi. Vorrà dire che il nostro volontariato e il nostro intervento educativo dovranno andare su altri fronti". (segue)