"Il giro di vite che il governo ha varato sottolineano le organizzazioni avvantaggia, di fatto, gli sfruttatori e danneggia le vittime e i minori, perché l’articolo che prevede il rimpatrio dei minori dediti alla prostituzione sembra ignorare le norme internazionali". In questo caso si corre un "pericolo nel prevedere procedure accelerate o semplificate o altresì specifiche per il rimpatrio di minori stranieri coinvolti e/o sfruttati nella prostituzione". Nel documento infine sono contenute una serie di proposte che, secondo gli Enti proponenti, consentirebbero di affrontare le problematiche inerenti la prostituzione e quelle riguardanti la tratta di esseri umani nelle sue diverse forme di sfruttamento. Tra le proposte, "l’applicazione reale, e non a macchia di leopardo, della legge Merlin", la formazione di chi opera sul campo, la mediazione dei conflitti nei territori dove l’esercizio della prostituzione solleva problemi, la promozione del numero verde in aiuto alle vittime di tratta. Al documento hanno aderito oltre 50 enti e molte altre adesioni stanno arrivando.