ITALIANI E POLITICA: ACLI, CONTANO PIÙ I RISULTATI CHE LE PAROLE E LE IDEOLOGIE (4)

Come si possono leggere questi dati? Nel secondo paragrafo della ricerca, dedicato a "quel che resta delle ideologie", si sottolinea che "la maggioranza relativa degli italiani si colloca variamente al centro (46,6%), con posizioni decisamente più sfumate". Se gli italiani si concentrano in massa (poco meno della metà degli intervistati) nella posizione mediana del continuum politico, è "segno che per gran parte dell’elettorato la destra e la sinistra non sono più dei contenitori simbolici appropriati, anche perché un gruppo consistente di cittadini (un terzo) rifiuta di collocarsi (un risultato di per sé significativo)". Questo orientamento, per certi versi "neutrale", trova una conferma nel dato sulla possibilità di votare un politico di destra o di sinistra: "L’atteggiamento della delega in bianco", sintetizzato nell’affermazione "lo voterei in ogni caso", è "residuale (politico di destra 8,9%, politico di sinistra 7,4%)", forse perché per entrambi gli schieramenti, "non si vede all’orizzonte un progetto politico nuovo". In realtà, il tessuto del paese è cambiato: "Non si può capire dove tira il vento della politica se non si tiene conto del clima d’opinione e dell’articolazione sociale della nostra società". E’ da qui, sottolinea l’indagine, "che bisogna partire per cogliere il senso profondo della destra e della sinistra nell’Italia d’oggi".” ” ” “