"Contano solo i risultati". Le parole della politica perdono il legame con le origini: il federalismo? È di destra; l’uguaglianza resiste a sinistra. Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine esplorativa sui sentimenti degli italiani nei confronti della politica, realizzata nel mese di luglio dall’Iref, l’Istituto di ricerca delle Acli, su un campione di 1500 individui rappresentativi della popolazione italiana per sesso, età e ripartizione geografica. L’occasione per anticipare alcuni dati (l’indagine complessiva sarà presentata domani) è l’apertura, stamattina, dell’appuntamento nazionale di studi dell’Associazione a Perugia, da oggi fino al 13 settembre dedicato alla crisi dei contenitori tradizionali della politica e al futuro della democrazia. "Destra e sinistra dopo le ideologie. Democrazia rappresentativa e democrazia d’opinione" è il titolo del convegno giunto alla sua 41° edizione. La ricerca è stata effettuata su un campione di 1500 individui rappresentativi della popolazione italiana per sesso, età e ripartizione geografica. Ma quali sono i "sentimenti" predominanti nei confronti della politica? "Al primo posto negli umori degli italiani c’è la rabbia nei confronti della "casta" (32%), seguono lo sconforto (29%) e persino il disgusto (25%). Ma il quadro non è del tutto nero. (segue)