Sul piano politico, il bene comune è il fine, il "criterio orientativo e prescrittivo dell’azione politica" e insieme una "disposizione di vita che abilita alla produzione di scelte orientate all’autentica promozione sociale", ha aggiunto Piana. Tutto ciò ha chiarito Piana "non può ridursi ad un generico senso dell’onestà", ma deve tradursi nella "capacità di gestire correttamente, con competenza e con rigore morale, la dialettica politica", promuovendo una "competitività misurata", non regolata dalla corsa sfrenata al potere, al profitto e al successo, "rispettosa del confronto democratico e alimentata da una saggezza pratica", che si realizza in "un agire politico e comportamenti quotidiani conformati a principi e regole di trasparenza, informati da competenza e da un senso autentico di legalità".