ECONOMIA: PREVISIONI PER IL FUTURO "INSOLITAMENTE INCERTE" A LIVELLO MONDIALE

Fra i sette paesi presi in esame dalla Commissione, si registrano marcati rallentamenti della crescita in Spagna e Gran Bretagna; dati negativi anche per Germania, Italia e Francia. In realtà nel trimestre in corso (luglio-settembre) solo i Paesi Bassi e la Polonia dovrebbero presentare positive benché modeste percentuali di crescita del Pil, attorno allo 0,3% nel primo caso e dello 0,7% nel secondo. Su base annua le previsioni del Pil sono le seguenti: Polonia 5,4%, Paesi Bassi 2,2, Germania 1,8, Spagna 1,4, Regno Unito 1,1, Francia 1,0, Italia (con la peggiore performance) 0,1%. L’inflazione più elevata dovrebbe registrarsi proprio nelle due economie più dinamiche, ossia Spagna e Polonia, con il 4,5%. Rispetto al contesto mondiale, la Commissione afferma che "le previsioni per il futuro restano insolitamente incerte". "Un anno dopo lo scoppio delle turbolenze sui mercati finanziari, la situazione del sistema finanziario internazionale continua a essere fragile e numerosi importanti mercati del credito restano gravemente perturbati. La fiducia delle imprese e dei consumatori è diminuita nettamente". Dunque, sebbene finora la crescita sia rimasta vigorosa nei paesi emergenti, "si profila all’orizzonte un rallentamento dell’economia mondiale".