"Il malessere giovanile dà campanelli di allarme dice Viviana Cutaia, vicepresidente dell’Afipres – e sono le istituzioni le prime a sentirlo, a poter cogliere quelle situazioni di disagio e di fragilità psichica che spesso caratterizzano i soggetti a rischio di comportamenti autolesionisti e suicidari. Per quanto parlare di suicidio possa sembrare difficile aggiunge l’Afipres di Palermo – è l’unica strada per trovare il modo per salvare la vita, non solo nel senso proprio del termine, ma anche restituendole dignità". In 10 anni di attività il Telefono giallo dell’Associazione ha dato ascolto a 77 ragazzi che hanno tentato il suicidio e accompagnato 1700 utenti. "Del resto il valore e il credo di chi fa prevenzione dei suicidi non può non dare attenzione ai familiari. Non è vero che chi lo dice poi non lo farà mai". La manifestazione proposta dall’Afipres nella biblioteca comunale di Palermo avrà inizio alle 17 nella forma di incontro dibattito sui temi del suicidio. Interverranno, tra gli altri, psichiatri, psicoterapeuti e il dirigente dell’Asl 6, Sezione Salute Mentale. La sera, alle 20, cabaret di beneficenza per raccogliere fondi a sostegno delle attività dell’associazione. L’ dell’Associazione famiglie italiane per la prevenzione suicidi Marco Saura di Palermo è raggiungibile sul sito www.afipres.org.