DIRITTO ALL’ACQUA: CIPSI, "FELICI PER DICHIARAZIONI PRESIDENTE ASSEMBLEA ONU"

Il Cipsi, coordinamento di 45 organizzazioni non governative di sviluppo ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale, plaude oggi all’impegno di arrivare a riconoscere il diritto all’acqua annunciato dal presidente eletto della 63ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Miguel d’Escoto Brockmann. L’Assemblea si è tenuta a Parigi per commemorare il 60mo anniversario della Dichiarazione dei diritti umani. Dopo il lancio della lettera appello alle Nazioni Unite per conoscere i motivi concreti per cui non si vuole riconoscere il diritto all’acqua, presentata dal Cipsi, dal Vides Internazionale, dalla Fondazione Mitterand France Liberté e altre associazioni, "siamo felici – ha dichiarato il presidente del Cipsi, Guido Barbera – della constatazione da parte di Miguel d’Escoto Brockmann, che ‘ci sono alcune lacune oggi nella Dichiarazione dei diritti umani che devono essere colmate, come il diritto all’acqua, e che sarà suo impegno personale colmare queste lacune’". Barbera chiede inoltre alla 63ma Assemblea Generale Onu di "rispettare il loro ruolo di garanti dei diritti di tutti e dei beni comuni dell’intera umanità, assumendo in proprio la responsabilità di Dichiarazioni Universali per l’acqua e creando un luogo preposto alla tutela dei beni comuni dell’intera umanità, a partire dall’acqua".