MONS.BETORI: UN "GRAZIE" AL CARD. BAGNASCO E AL CARD. RUINI (2)

La nomina del Santo Padre, ha detto Betori, "arriva a conclusione di un tempo della mia vita cristiana e sacerdotale in cui mi sono speso per la Cei e nello stesso tempo per la Chiesa in Italia. Sono da sette anni e mezzo segretario generale – ha ricordato – e formalmente sono a servizio della Cei da quasi 17 anni, dalla mia nomina a direttore dell’Ufficio catechistico". "Ma i miei legami con la Cei – ha puntualizzato Betori – sono molto più antichi: la mia prima volta risale al 1978, quando fui chiamato a dare una mano alla stesura definitiva del Catechismo dei giovani, ‘Non di solo pane’. Mi piace che questa parte del mio servizio si chiuda con un’altra pubblicazione, la terza edizione della traduzione della Bibbia della Cei per uso liturgico". Nell’ampio elenco dei ringraziamenti, Betori ha inserito tra gli altri "i rapporti con i tanti sacerdoti, religiosi, laici, specialmente con chi ha responsabilità organizzative e aggregative ecclesiali", definiti "eccellenti esempi di vita cristiana che mi hanno permesso di fare un percorso significativo di vita ecclesiale". Degli anni passati alla Cei, Betori ha inoltre apprezzato "le relazioni di attenzione con le autorità civili che si sono susseguite alla guida del Paese", occasione di "un confronto leale e costruttivo nella ricerca del bene comune". (segue)