Sono "tre i requisiti richiesti al maestro di una scuola dell’infanzia a orientamento cristiano: docta doctrina, cioè, conoscenza della materia; abilità pedagogica, cioè, metodo; testimonianza cristiana, cioè, coerenza di vita e di azione con i valori trasmessi". Così, don Aldo Basso, consulente ecclesiastico nazionale della Federazione nazionale scuole materne, tra i relatori al convegno della Fism romana conclusosi ieri a Roma. "Educare nella scuola dell’infanzia" ha spiegato "cosa significa essere insegnanti in una scuola cattolica". Tra le "difficoltà" principali, don Basso ha denunciato "la sperequazione di trattamento economico a danno dei laici che insegnano nella scuola cattoliche, a seguito di un ritardo nell’attuazione del processo di parificazione", che spinge gli insegnanti a "migrare nella scuola pubblica appena possibile" e ha aggiunto don Basso "la scarsità di risorse finanziare, per cui le scuole non possono investire sulla formazione continua dei docenti con i corsi di aggiornamento".