” “Un ponte tra Africa ed Europa. Uno spazio di incontro di coeducazione alla pace per i giovani africani ed europei. E’ lo "spirito" del nuovo Centro per la pace e lo sviluppo, nato nel Burkina Faso e presentato questa mattina a Torino. E dal Sahel, per spiegare e promuovere questo progetto, è intervenuto mons. Joachim Ouedraogo, vescovo di Dori e presidente della Commissione per il dialogo tra cristiani e musulmani del Burkina Faso e del Niger, che ha ribadito "l’importanza del dialogo come strumento di pace e strategia di sviluppo". Saranno sopratutto i giovani i destinatari dei tre principali ambiti di impegno: formazione, informazione e comunicazione. Il rappresentante dell’imam ha evidenziato l’importanza di "unire le forze in un rapporto che vada oltre la logica di divisione tra Nord e Sud del mondo". Alla campagna di promozione del Centro ha aderito anche mons. Guido Fiandino, vescovo ausiliare di Torino, secondo il quale "ritrovarsi insieme uomini e donne provenienti da culture e religioni diverse è già un modo di vivere la pace". Lvia e Cem sono i principali promotori della campagna di diffusione della "nuova oasi di pace" che trae le sue radici nell’esperienza quarantennale dell’Unione fraternelle des Croyants. "Il desiderio ha confidato Gianfranco Cattai, responsabile di Lvia Italia è contribuire alla realizzazione di un centro in Africa come quello di Neve Shalom". ” “