OSSERVATORE ROMANO: UN "NEGOZIATO" PER USCIRE DALLA CRISI DEL CAUCASO” “” ” ” “” “

” “"I carri armati russi per le strade del territorio georgiano devastato dai bombardamenti ricordano momenti bui e dolorosi del Novecento". E’ quanto scrive oggi Giuseppe M. Petrone, in un articolo dell’Osservatore Romano sulla crisi del Caucaso. "Oltre a una forte tensione internazionale", per l’autore dell’articolo "il conflitto rischia di riproporre una superata guerra fredda e di allargarsi in un’area instabile come il Caucaso": "Il crollo del comunismo e l’insorgere di ostilità di natura etnica hanno gettato scompiglio nelle frange meridionali dell’ex Unione Sovietica, soprattutto nel Caucaso, dove oltre un milione e mezzo di persone è stata costretta a fuggire dalla propria residenza agli inizi degli anni Novanta in Georgia, Armenia e Azerbaigian".” “Il Caucaso, dunque, "è un mosaico, un puzzle, luogo di incontro e di scontro"” “che "potrebbe avere ripercussioni anche sulla campagna elettorale per le presidenziali statunitensi". Secondo Petrone, "il conflitto tra Georgia e Russia può e deve essere risolto attraverso il negoziato". "È nell’interesse di Mosca e di Tbilisi – è la conclusione dell’articolo – ma anche della Comunità internazionale, trovare una soluzione definitiva alla crisi caucasica e permettere alle popolazioni di queste regioni di ricostruire le proprie vite in un clima di pace e di stabilità".” “