"L’anno scorso nel sud est asiatico sono stati trafficati più individui che in 400 anni sulle rotte degli schiavi tra Africa e America". Lo ha affermato sr. Maura O’Donohue, di Caritas Europa, intervenendo in merito alla "dottrina sociale della Chiesa a servizio della persona umana" alla conferenza europea "Liberiamo le donne dalla tratta", in corso a Verona (fino al 7). "Da sempre ha ricordato O’Donohue la Chiesa si è preoccupata di difendere la dignità dell’uomo denunciando le situazioni di ingiustizia e l’importanza di una solidarietà a livello mondiale". Dal martire Giustino del II secolo che denuncia l’esposizione dei bambini e chi fa prostituire mogli e figlie fino a Benedetto XVI che più volte si è pronunciato contro la tratta e lo sfruttamento della prostituzione, passando attraverso le Encicliche sociali e i pronunciamenti del Concilio Vaticano II. "Il Concilio ha ricordato O’Donohue ci invita a guardare i segni dei tempi. Oggi la grande povertà diffusa nel mondo spinge moltissime persone a cercare una vita migliore in altri Paesi". Spinte dal bisogno "sono facili da manipolare e sfruttare, prese in trappola da persone senza scrupoli. Molti preferiscono avere da mangiare nella schiavitù che morire di fame". Il nostro compito, ha concluso la religiosa, è "guardare alle radici dei problemi e ai valori diffusi nella nostra società. I rapporti tra individui di libertà o di strumentalizzazione costituiscono la sfida per la Chiesa".