RISOLUZIONE UE SU SALUTE: MONS. MERISI (COMECE), "NEGATIVO" IL RIFERIMENTO ALL’ABORTO ” “” ” ” “

"Accanto ad alcuni elementi positivi – ne contiene altri assolutamente negativi, come quello del riferimento all’aborto presentato come diritto". Così mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi e rappresentante della Cei alla Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), definisce la Risoluzione del Parlamento europeo relativa al V obiettivo di sviluppo del Millennio sul miglioramento della salute materno-infantile, votata oggi, che insiste sui "diritti" in riferimento alla salute sessuale e riproduttiva, cita esplicitamente il ricorso all’aborto e deplora "il divieto, sostenuto dalle chiese, di usare contraccettivi, dal momento che l’uso del preservativo è fondamentale per la prevenzione di malattie e gravidanze indesiderate". "Purtroppo sui temi della difesa della vita come su quelli della famiglia e altri ancora – prosegue il vescovo, interpellato dal SIR – esiste una sensibilità diffusa, presente come si vede anche nel Parlamento europeo, che privilegia i diritti della libertà individuale contro e oltre i grandi valori della vita e della dignità umana". Secondo il presule, dunque, "occorre maggior impegno per sensibilizzare le coscienze e le Istituzioni su queste tematiche essenziali".