TOSCANA

Due firme per la casa

Un accordo tra Regione e Conferenza episcopale

Duecento alloggi nelle province di Arezzo e Firenze per giovani coppie, anziani e famiglie in difficoltà. È questo la prima delle possibili opportunità che deriveranno dall’accordo firmato, nei giorni scorsi, dal presidente della Regione Claudio Martini e il cardinale Ennio Antonelli, presidente della Conferenza episcopale toscana. L’intesa prevede che la Cet metterà a disposizione alloggi di sua proprietà da recuperare o terreni edificabili per realizzare alloggi in affitto a canone calmierato e più accessibile. Alla firma dell’accordo erano presenti anche il vescovo Claudio Maniago, direttore dell’Osservatorio giuridico-legislativo della Cet, il vescovo Fausto Tardelli, segretario della Cet, e l’assessore per le politiche sociali Gianni Salvadori.Responsabilità di tutti. “È il primo esperimento del genere in Italia – ha sottolineato Claudio Martini – e nasce con l’obiettivo comune di restituire alla casa il valore di bene essenziale per la vita delle persone e venire incontro alle esigenze di quelle fasce sociali escluse dai prezzi del mercato immobiliare. Per questo dobbiamo ringraziare i vescovi della Toscana per la collaborazione con la Regione in questo delicato settore”. “Abbiamo messo in atto una collaborazione concreta – ha aggiunto Martini – tra Cet e Regione che ci auguriamo poter estendere ad altri soggetti sociali per venire sempre più incontro a un bisogno reale di una fascia di popolazione più in difficoltà, basti pensare ai giovani, coppie o single, agli anziani. È quindi un accordo importante perché di fronte ad un diffuso problema sociale si cerca insieme una soluzione. Mi auguro anche che questo esempio sia seguito da tutte le diocesi e da anche da altri soggetti”.Anche il card. Ennio Antonelli ha sottolineato la difficoltà a reperire case in affitto, soprattutto nelle città. “C’è bisogno di alloggi e di affitti sostenibili – ha osservato – per le giovani coppie e le famiglie in difficoltà. Infatti, la domanda della casa è resa più acuta sia dall’elevata domanda da parte degli studenti, sia per lo sfruttamento turistico. E allora sono le famiglie che rischiano di rimanere schiacciate in questa morsa”. “Contribuire al bene comune non è esclusiva della politica ma è una responsabilità di tutti i soggetti sociali. Noi siamo ben felici di fare la nostra parte – ha concluso l’arcivescovo -. Questa firma è un’iniziativa tangibile che va incontro a molte famiglie in difficoltà e che adesso si applicherà ai singoli soggetti ecclesiastici perché possano adempiere all’impegno pattuito oggi”. L’accordo. Ad illustrare i punti chiave dell’accordo è stato l’assessore Riccardo Conti, che tra le sue deleghe ha quella della casa. “Innanzitutto – ha spiegato – aumenteremo l’offerta di abitazioni in affitto a canoni sostenibili ovvero a prezzi inferiori del 25% rispetto al canone concordato nei patti territoriali (circa 400 euro al mese)”. In secondo luogo la Cet in collaborazione con la Regione si impegna a “individuare le aree di sua proprietà dove costruire nuovi alloggi o gli alloggi esistenti da ristrutturare e recuperare”.Sulla base di queste indicazioni, i Comuni interessati verificheranno la fattibilità degli interventi e la loro compatibilità con i propri strumenti urbanistici vigenti. I programmi saranno definiti sulla base di un’istruttoria comune e saranno valutati con particolare attenzione alla riqualificazione urbanistica. “La Regione – ha concluso Conti – da parte sua interverrà con un finanziamento di 9 milioni di euro. La Toscana che con la convenzione odierna si conferma regione all’avanguardia anche in questo settore, adesso si impegnerà per avviare altre intese simili con altri soggetti: per esempio a Pistoia stiamo lavorando con la Misericordia locale per stringere un patto analogo ma l’invito è rivolto a tutti coloro che hanno patrimoni immobiliari da mettere a disposizione”.a cura di Simone PitossiSchedaIn Toscana le abitazioni sono 1.664.000 di 1.373.376 occupate da residenti e 24.475 da non residenti. Sono 266.828 quelle non occupate. Le abitazioni in affitto sono 234.472 e gli sfratti previsti sono 11 mila circa. Negli ultimi anni gli affitti sono aumentati del 62 per cento, da qualche parte sono addirittura raddoppiati. Secondo l’Istat, nel 2006 l’inflazione ha avuto un brusco rialzo per i ceti meno abbienti, colpiti più degli altri dall’aumento dei prezzi, dovuto in buona parte al caro-casa. I toscani che vivono in affitto sono una minoranza (meno del 20% a fronte di un 80% di case di proprietà), ma interessa una fetta di popolazione assai cospicua: oltre 234 mila persone, che si scontrano con affitti di mercato troppo alti e con un numero troppo basso di abitazioni a canone sociale. In Toscana sono attivi programmi di edilizia pubblica (Erp) per 15.605 nuovi alloggi con un investimento di 470 milioni di euro.(22 giugno 2007)