MAESTRO UNICO: MACRÌ (FIDAE), "PUÒ DARE MAGGIORE SICUREZZA" ” “” “

"Il problema circa il maestro unico è inesistente, a patto che la scuola sia di qualità e con insegnanti all’altezza". Intervenendo nel confronto a più voci aperto ieri dal SIR sul "maestro unico", il presidente nazionale della Fidae (Federazione istituti di attività educative), Francesco Macrì, sposta l’attenzione dal maestro unico alla "qualità" della sua figura. "Il vero problema non è il numero di insegnanti: questo è un dato tecnico-organizzativo che lascerei alle singole scuole, ciascuna calata in una realtà diversa e quindi con differenti esigenze". È vero, riconosce Macrì, che il criterio ora vigente in Italia "è nato per ragioni sindacali, cioè per allocare manodopera", tuttavia "a livello europeo ci sono soluzioni diverse e comunque valide". In questi anni la Fidae ha privilegiato il maestro unico, che "può dare maggiore sicurezza al bambino e diventa quasi una figura genitoriale", ma ogni formula ha dei vantaggi: un solo insegnante "favorisce un rapporto più immediato, diretto ed empatico"; tre "allargano l’aspetto relazionale e permettono al bambino di confrontarsi con personalità diverse". Piuttosto, sottolinea Macrì, "il maestro unico non può essere tuttologo, per cui va integrato con altre figure per ambiti «specialistici», come la musica, l’educazione fisica, la religione".