TRATTA: DEGANI (UNIV. PADOVA), "C’È CARENZA DI SENSIBILITÀ". 12,5 MILIONI LE VITTIME (2)” “” “

"Nell’affrontare il dramma della tratta – ha proseguito Degani – bisogna tener conto della persistenza nei paesi di origine delle vittime di situazioni strutturali di povertà, della difficoltà di trovare mezzi legali per emigrare, dell’affermarsi di una criminalità organizzata pericolosa e di una continua alimentazione del fenomeno mano a mano che si apre a nuove nazionalità delle vittime". D’altro canto, "Nei paesi di destinazione degli esseri umani vittime di tratta, esiste una forte domanda di lavoro a basso costo – fenomeno non ancora abbastanza esplorato -, ampia richiesta di prestazioni sessuali e, spesso, poca azione di contrasto". In tutti i paesi "gli strumenti legislativi sono recenti e c’è carenza di sensibilità". Secondo Degani, "Il fenomeno della tratta è sì un problema di sicurezza, ma sicurezza della persona, perché non devono essere violati i suoi diritti fondamentali". Le donne, in particolare, "vittime di un problema enorme di femminilizzazione della povertà nel mondo", non devono "essere penalizzate – ha concluso Degani – perché immigrate clandestine e meno che mai perché prostitute: per questo è molto importante l’identificazione in quanto vittima di tratta".