TOSCANA

Per le autonomie sociali

Nel 2008 vedrà la luce la “Copas”

Il 2008 sarà l’anno in cui vedrà la luce la Conferenza permanente delle autonomie sociali (Copas), istituita con legge regionale del 4 aprile 2007 n. 20 ed integrata con legge regionale 27 luglio 2007 n. 44. Si tratta di una delle novità più rilevanti introdotta dal nuovo Statuto regionale della Toscana. Infatti, l’approvazione della legge regionale sulla Copas porta la Toscana all’avanguardia tra le Regioni italiane. Le ragioni di questa innovazione sono molteplici e legate all’inserimento nello Statuto regionale del principio di sussidiarietà, sia nella sua accezione “verticale” che “orizzontale”. Con questa previsione statutaria il Consiglio regionale si è posto l’obiettivo di dialogare con le autonomie sociali, non replicando il tavolo di concertazione regionale istituito presso la Giunta regionale, ma attraverso uno strumento nuovo si è inteso dar voce a chi non ha voce. Strumento agile. La Copas dovrebbe essere uno strumento agile, utile in termini di rappresentanza e di composizione, efficace dal punto di vista di ruolo e di funzione. L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, nella seduta del 16 ottobre 2007, ha provveduto con una delibera all’adozione dei criteri per la formazione degli albi e per la presentazione delle candidature. In termini di composizione si prevede un’assemblea di 33 componenti rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e culturale; delle organizzazioni di volontariato; delle associazioni di tutela dei consumatori e utenti; delle cooperative sociali e delle loro associazioni; delle imprese sociali e delle loro associazioni e delle associazioni dei disabili. Appositi elenchi regionali sono stati previsti per le associazioni che non abbiano albi o registri propri in modo da poter attingere da questi per stabilire la rappresentanza. Per quanto riguarda invece l’avanzamento delle candidature sono stati stabiliti tre criteri di base: il numero di soci, la presenza sul territorio, il tempo di attività. Ovviamente questi criteri variano in base alla categoria di rappresentanza. C’è poi la possibilità che i singoli organismi (associazioni, cooperative, fondazioni, imprese…) possano temporaneamente consorziarsi allo scopo di raggiungere il livello minimo di “rappresentatività” richiesto e presentare un candidato comune. Importante è l’organizzazione annuale, in collaborazione con il Consiglio regionale, della “Conferenza sullo stato delle autonomie sociali in Toscana” dove, in sinergia con i soggetti che la compongono, la Copas presenterà al Consiglio regionale la “Relazione sullo stato delle autonomie sociali in Toscana”. Scelta inedita. “La Conferenza permanente delle autonomie sociali – spiega Andrea Simoncini, docente di diritto costituzionale all’Università di Firenze – rappresenta una delle novità più rilevanti introdotta dal nuovo Statuto regionale della Toscana. Nella sua struttura essa rappresenta una scelta del tutto inedita anche rispetto agli altri ordinamenti regionali, giacché molti dei nuovi Statuti regionali prevedono organismi quali i Consigli regionali dell’economia e del lavoro (Crel), costituiti in analogia al Cnel nazionale e, dunque, destinati ad offrire rappresentanza alle parti sociali ovvero a soggetti portatori degli interessi economici presenti sul territorio regionale”. Per il costituzionalista, “ben diversa è invece la natura della Conferenza permanente che mira ad inserire nell’architettura istituzionale della Regione un organismo in grado di esprimere le autonomie sociali toscane, dando così voce concreta al principio di sussidiarietà sociale”. Due le caratteristiche peculiari. “Da un lato, con riferimento alla composizione della Conferenza – conclude Simoncini – la proposta di affiancare a categorie più consolidate di rappresentanti delle forze sociali già riconosciute dalla regione, un nuovo elenco di soggetti che rientrano in ulteriori categorie e che, essendo in possesso dei requisiti previsti, chiedano di entrare a far parte della Conferenza permanente delle autonomie sociali. Dall’altro, proprio perché si è consapevoli che una rappresentanza sintetica e completa del mondo delle autonomie sociali è estremamente difficile, è attribuita come funzione fondamentale di questo nuovo organismo l’organizzazione di una Conferenza annuale sullo stato delle autonomie sociali in Toscana”, con tutti i soggetti che agiscono nel campo sociale. a cura di Simone PitossiSchedaLe funzioni della Copas sono la formulazione di proposte e pareri per la formazione degli atti di programmazione economica e un’attività di verifica sugli esiti delle politiche regionali. Per quanto riguarda i pareri della Conferenza, questi sono obbligatori su alcuni atti di programmazione (come il Piano regionale di sviluppo, Documento di programmazione economica e finanziaria, Piano regionale di sviluppo economico, Piano agricolo regionale). Circa le proposte, la Conferenza potrà adottare anche specifici documenti di indirizzo ai fini della formazione degli atti di programmazione economica. Infine, la verifica delle politiche regionali avverrà attraverso la “Relazione annuale sulla verifica degli esiti delle politiche regionali”.(07 maggio 2008)