"Anche per i genitori sottolinea Colombo – è rassicurante avere un insegnante di riferimenti con cui dialogare e che sia in grado di portare in aula e declinare successivamente con gli altri colleghi le loro osservazione". "In alcune scuole paritarie i moduli sono stati adottati riferisce -, ma nella maggior parte è prevalsa la scelta della modalità del maestro unico, e non per motivi economici, ma in linea con il progetto educativo della scuola paritaria stessa, che la vuole sempre più ‘accanto’ alla famiglia". "Molti genitori conclude la presidente Agesc – scelgono la scuola cattolica perché con questo modello si sentono in qualche modo ‘accompagnati’ nel loro percorso educativo, soprattutto quando hanno grosse difficoltà familiari alle spalle e hanno la consapevolezza che questa scuola è un luogo privilegiato di educazione e non solo di apprendimento".