TOSCANA

La cultura della tenda

Una legge che riconosce il valore educativo dello scoutismo

Una legge regionale a sostegno degli scout. Quali gli obiettivi? Innanzitutto, rimuovere divieti e velocizzare i percorsi di autorizzazione al campeggio con uno sportello unico. E in secondo luogo valorizzare l’attività di campeggio per il forte valore educativo e formativo riconoscendola a pieno titolo come parte fondamentale dei percorsi turistici e della continuità educativa nel tempo libero. Primo firmatario della proposta “Disposizioni per lo svolgimento dei campeggi scout in Toscana” è il consigliere Nicola Danti. Il sostegno alla legge regionale è davvero ampio e coinvolge trasversalmente la gran parte dei partiti presenti in Consiglio. Valore educativo. “Con la nostra proposta di legge – spiega Danti – vogliamo introdurre nella normativa regionale disposizioni che consentano l’agevolazione dell’organizzazione dell’esperienze scoutistiche, proprio in virtù del loro alto valore educativo e formativo, e nello stesso tempo dare risposte a certe difficoltà, riscontrate particolarmente nel rispetto di certi obblighi legislativi e divieti, o nella pletora di soggetti istituzionali con cui l’organizzazione del campeggio deve ordinariamente confrontarsi, spesso in tempi ristretti, per poter realizzare la propria attività. Insomma bisogna dare più fiducia agli scout, alle loro serietà e capacità di autorganizzazione e, inoltre, favorire la cooperazione tra le amministrazioni locali e gli stessi scout per favorire iter autorizzativi più veloci e ragionevoli”. Non solo: “La proposta di legge interviene anche su aspetti di altre normative che finiscono per limitare la funzione educativa, specie in campo ambientale, che i campi scout potrebbero esprimere. Come nel caso dell’interdizione all’attività campeggistica in alcune aree protette, certo col condivisibile fine di tutelare le risorse ambientali presenti, ma in contraddizione con l’assolvimento della funzione educativa che gli stessi parchi e riserve devono svolgere”. “Per questo, ovviamente – aggiunge Danti – abbiamo previsto una specifica regolamentazione che la Giunta regionale dovrà emanare con il concorso della Consulta tecnica regionale per le aree protette e la biodiversità”. Ruolo riconosciuto. “Ringraziamo i consiglieri regionali – sottolinea Matteo Spanò, responsabile regionale Agesci, gli scout cattolici – per questa proposta di legge che ci aiuta a fare meglio il nostro servizio. E ci fa piacere che il nostro ruolo sia riconosciuto a livello regionale anche dalle istituzioni. Con questa proposta di legge viene stabilito in modo chiaro quali sono le regole alle quali ci dobbiamo attenere: e questo ci responsabilizza molto di più. Ma nello stesso tempo ci aiuta a snellire certi passaggi che prima erano troppo burocratici. La speranza è che presto questa proposta diventi legge regionale”. Soddisfazione anche per Simone Silvestri, responsabile regionale Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani), gli scout laici: “Le novità più grosse sono due. Lo sportello unico presso l’amministrazione comunale che ci renderà la vita molto più facile nell’organizzare i campeggi. In secondo luogo il protocollo di intesa fra amministrazioni pubbliche e altri soggetti interessati finalizzato a garantire l’espletamento dei processi di rispettiva competenza nell’autorizzazione allo svolgimento dei campeggi scout”. Norme insomma che aiuteranno un movimento, quello scoutistico, in continua crescita, come confermato da Spanò e Silvestri. Il testo è attualmente nella Quinta commissione consiliare e, secondo Danti, dovrebbe “avere un iter spedito grazie all’ampio sostegno bipartisan ricevuto”. Infine, la proposta di legge, segnalano i promotori, non prevede oneri diretti sul bilancio regionale e prevede, all’insegna della massima semplificazione, due soli atti amministrativi a carico della Giunta regionale: l’approvazione di uno schema di domanda valido per tutto il territorio regionale e la definizione del testo del protocollo.a cura di Simone PitossiSchedaL’Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani) conta circa 200 mila membri in tutta Italia, organizzati in più di 1.800 gruppi locali e divisi in unità in relazione all’età. In Toscana è costituita da 100 gruppi censiti nel 2006, per un totale di circa 9.665 tra ragazzi e capi. I gruppi locali Agesci sono suddivisi in 12 zone: Firenze Est, Firenze Ovest, Arezzo, Costa Etrusca, Livorno, Lucca-Massa, Pisa, Siena, Prato, Pistoia, Valdarno, Maremma. In Italia è presente anche il Cngei, gli scout laici del Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani. In Toscana sono presenti ad Arezzo, Firenze, Livorno e Pisa.(01 agosto 2008)