Sono tre le condizioni che il professor Bertagna individua per cogliere positivamente l’opportunità del maestro unico. "La prima consiste nella effettiva possibilità di scelta da parte delle famiglie, la cui stima e fiducia è fondamentale. Scelta del modello delle 24, 27 o 30 ore settimanali, ma anche scelta della scuola, in un’ottica di reale parità scolastica. Una seconda condizione continua il pedagogista riguarda la formazione dei maestri, che va ripensata, perché oggi è improntata alla specializzazione, che confligge con la prospettiva del maestro unico". Una terza condizione è poi " l’autonomia delle scuole, la loro capacità di inserire il lavoro del maestro in una rete ampia di collaborazione collegiale, di istituto. Serve coordinamento, così come resta indispensabile e questa è una pre-condizione, che resta sullo sfondo e precede quelle già dette la effettiva capacità di controllare i risultati dell’attività didattica, un sistema di valutazione nazionale che funzioni davvero".