TOSCANA
L’iter di elaborazione della Carta regionale dal 2003 ad oggi
Nella seduta del 19 luglio 2004 il Consiglio regionale ha approvato definitivamente la nuova Carta statutaria regionale.Nella seduta del 3 agosto 2004 il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte costituzionale 11 articoli dello Statuto medesimo, in quanto sono stati constatati profili di illegittimità costituzionale, fra cui in particolare l’art. 3, comma 6, nella parte che prevede che "la Regione promuove, nel rispetto dei principi costituzionali, l’estensione del diritto di voto agli immigrati", e l’art. 4, comma 1, nella parte che prevede, tra le finalità prioritarie perseguite dalla Regione, "il riconoscimento delle altre forme di convivenza".Il 29 novembre 2004 la Corte Costituzionale con la sentenza n. 372 ha dichiarato inammissibile il ricorso del Governo nelle parti relative alle convivenze diverse dal matrimonio e al diritto di voto agli immigrati.(22 dicembre 2004) Nella seduta del 19 luglio 2004 il Consiglio regionale ha approvato definitivamente la nuova Carta statutaria regionale.Tra gli 82 articoli che compongono il testo statutario, si ricordano: l’art. 3 (Principi generali), con il quale "la Regione sostiene i principi di sussidiarietà sociale e istituzionale; …riconosce e favorisce le formazioni sociali e il loro libero sviluppo…"; l’art. 4 (Finalità principali) comma 1, con il quale la Regione persegue, tra le finalità prioritarie:lettera g) la tutela e la valorizzazione della famiglia fondata sul matrimonio;lettera h) il riconoscimento delle altre forme di convivenza;lettera r) la promozione dei valori della pace, della solidarietà, del dialogo tra popoli, culture e religioni.Nella seduta del 3 agosto 2004 il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte costituzionale 11 articoli dello Statuto medesimo, in quanto sono stati constatati profili di illegittimità costituzionale, fra cui in particolare l’art. 4 comma 1, nella parte che prevede, tra le finalità prioritarie perseguite dalla Regione, "il riconoscimento delle altre forme di convivenza".Secondo il Governo, tale previsione contrasta sia con l’art. 29 Cost. che stabilisce che "la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, sia con l’art. 117, comma 2, lett. 1) della Cost., in quanto opera un’invasione della competenza esclusiva statale in materia di "ordinamento civile".In tale contesto, è risultato altresì violato l’art. 2 della Costituzione, che prevede il riconoscimento da parte della Repubblica "solamente dei diritti inviolabili dell’uomo …nelle formazioni sociali, e non il riconoscimento di generiche ed ampie forme di convivenza".Ha evidenziato, infine, il Consiglio dei ministri che tale riconoscimento delle forme di convivenza, non essendo ricompreso nei rapporti etico sociali della Carta costituzionale, risulta in contrasto con l’art. 123 della Cost., il quale prescrive che lo Statuto regionale debba essere predisposto in armonia con la Costituzione stessa.(30 settembre 2004) Nella seduta del 19 luglio 2004 il Consiglio regionale ha approvato definitivamente la nuova Carta statutaria regionale.Tra gli 82 articoli che compongono il testo statutario, si ricordano: art. 3 (Principi generali), attraverso il quale si afferma, fra l’altro, che “la Regione sostiene i principi di sussidiarietà sociale e istituzionale; riconosce e favorisce le formazioni sociali e il loro libero sviluppo; La Regione promuove, nel rispetto dei principi costituzionali, l’estensione del diritto di voto agli immigrati”; art. 4 (Finalità principali), con il quale “la Regione persegue, tra le finalità prioritarie: la tutela e la valorizzazione della famiglia fondata sul matrimonio; il riconoscimento delle altre forme di convivenza”.(23 luglio 2004) I lavori della Commissione speciale Statuto, nel corso dell’ultimo periodo, sono stati rallentati anche per il dibattito politico connesso alle proposte di legge regionale.La Sottocommissione per la legge elettorale, in data 26 marzo 2004, ha concluso i propri lavori e, pertanto, la bozza provvisoria è passata al vaglio della Commissione Statuto.Successivamente, la Commissione si è riunita per proseguire l’esame degli articoli della bozza della nuova Carta statutaria regionale, al fine di giungere rapidamente alla definizione di un testo "largamente condiviso".(18 aprile 2004) Dopo la presentazione da parte della Commissione speciale Statuto di una bozza di Statuto regionale (luglio 2003), sono proseguite le consultazioni con esponenti della società civile.(27 gennaio 2004)L’11 luglio 2003 la Commissione speciale per la revisione dello Statuto ha presentato una bozza completa di articolato. La bozza di Statuto, allo scopo di tenere aperto il testo agli ulteriori contributi, viene proposta ai soli fini di una nuova consultazione. Terminata la fase di consultazione la Commissione inizierà il vero e proprio lavoro di confronto politico, con la discussione e l’esame articolo per articolo.(15 luglio 2003)Presso la Commissione speciale Statuto continua il lavoro svolto da un gruppo tecnico di supporto diretto ad elaborare approfondite schede istruttorie.(14 maggio 2003)