TOSCANA
Erogati fondi europei (2007/2013) per 490 milioni di euro su 870
Con 490 milioni di euro già erogati (al 31 dicembre 2012) sul Programma di sviluppo rurale (Psr) la Regione Toscana ha raggiunto e superato anche nel 2012 gli obiettivi di spesa fissati sui fondi dell’Unione europea. La somma erogata è infatti pari al 105% dell’obiettivo, che era di 468 milioni su un totale di 870 milioni di euro disponibili complessivamente per il periodo 2007-2013. In questo modo è stato scongiurato il rischio di perdita dei fondi comunitari. Infatti, se l’obiettivo programmatico non fosse stato raggiunto, la Commissione europea avrebbe tagliato gli importi non spesi entro la fine del 2012. Secondo la Regione, il buon risultato raggiunto dimostra anche che il sistema regionale può garantire efficienza e qualità nella spesa dei fondi europei. Grande soddisfazione. Il risultato raggiunto costituisce “una vera soddisfazione, perché essere riusciti a spendere i soldi assegnati, pur essendo in sé una cosa ordinaria, nel panorama attuale rappresenta una caratteristica di eccellenza. Se poi guardiamo al numero delle realtà coinvolte, l’interesse diviene ancor più marcato, sia per l’occupazione sia per il prodotto”, dice don Giovanni Momigli, direttore dell’Ufficio della Pastorale del lavoro della diocesi di Firenze. In difesa del territorio agroforestale. Per Oreste Giurlani, direttore dell’Uncem (Unione nazionale comuni ed enti montani), “l’erogazione di 490 milioni di euro da parte della Regione sul Programma di sviluppo rurale e il conseguimento anche nel 2012 degli obiettivi di spesa fissati sui fondi dell’Unione europea è sicuramente un ottimo risultato”. Nello specifico, 184 milioni sono stati erogati per la protezione del territorio agroforestale e per sostenere la diffusione di pratiche agricole virtuose e a minor impatto ambientale, tema di particolare rilevanza in questa fase caratterizzata dal ripetersi di eventi estremi che hanno funestato anche recentemente la Toscana. Adesso, proprio grazie ai fondi del Piano di sviluppo rurale 2007-13, la protezione del territorio e in particolare delle foreste sta avendo un forte impulso. Risultato indubbiamente positivo. “Nel 2012 alle imprese agricole toscane sono stati pagati contributi sul Psr pari a circa 128 milioni di euro; un risultato indubbiamente positivo, in notevole miglioramento rispetto agli anni passati”, sottolinea Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana. Positivo è stato inoltre, dichiara Marcelli, “l’aver riservato, sempre nel 2012, somme importanti a progetti innovativi quali i progetti integrati di filiera e la misura del pacchetto giovani”. Anche se i risultati sono oggettivamente positivi, c’è sempre la possibilità di migliorare, come evidenzia il presidente di Coldiretti Toscana: “Resta comunque la necessità di snellire la macchina amministrativa e ridurre i tempi d’istruttoria e pagamento delle pratiche sul Psr. Va infatti ricordato che al 31 dicembre 2012, allo scadere cioè del sesto anno su sette di validità del Programma, è stata pagata alle imprese solo la metà dei fondi assegnati alla Toscana”. No alle disuguaglianze. Secondo Carlo Paolini, responsabile di Acli Terra Siena, “il giudizio non può limitarsi a una valutazione sull’utilizzazione dei fondi disponibili che, comunque, è sicuramente un aspetto importante”. Infatti, “occorre riflettere anche sui metodi attraverso i quali vengono assegnate queste risorse. In taluni casi tendono ancora a privilegiare certe aziende e settori e a escluderne, malauguratamente, altri”. Per Paolini “si rischia quindi di esaltare le disuguaglianze che, tanto più in periodi di difficoltà come questi, occorre superare. Tutte le imprese, pur proporzionalmente alla loro organizzazione, devono poter contare sui fondi disponibili, che a tutti servono per organizzare l’attività, assicurare occupazione e reddito”. a cura di Maria Cristina Famiglietti(11 gennaio 2013)