UMBRIA

La “carta famiglia”

Una proposta di legge popolare

Una proposta di legge popolare per dotare l’Umbria di una legislazione sulla famiglia. È quanto sta portando avanti il Forum delle associazioni familiari dell’Umbria, presieduto da Simone Pillon. Il testo è stato redatto dalla commissione giuridica del Forum delle famiglie, composto da nove avvocati, e sottoposto alla verifica delle associazioni e dei movimenti che fanno parte del Forum. I politici di entrambi gli schieramenti del Consiglio regionale hanno apprezzato l’iniziativa e hanno avanzato dei suggerimenti costruttivi inseriti nella proposta. La raccolta delle firme partirà il 15 febbraio da Assisi. Ne servono 3.000, ma dal Forum contano di averne di più. Nelle maggiori città ci saranno eventi di presentazione della legge, organizzati con la collaborazione delle associazioni affiliate al Forum e dei movimenti ecclesiali. In alcuni Comuni, sicuramente in quelli capoluogo di Provincia, ci sarà un punto fisso di raccolta nell’ufficio anagrafe. Entro giugno le firme, insieme con il testo legislativo, verranno presentate al Consiglio regionale.I punti fondamentali. La proposta di legge è riassumibile in alcuni punti fondamentali. Si cerca una promozione e tutela della famiglia “laica”, fondata sul matrimonio civile; si afferma il principio di sussidiarietà, per cui la Regione dovrà alimentare le potenzialità della famiglia, uscendo da logiche assistenzialistiche; è previsto un sostegno alle famiglie in formazione, con la possibilità anche di istituire nei comuni o nei consultori familiari dei corsi di preparazione al matrimonio; indispensabile è la tutela della maternità e della vita sin dal concepimento, tenendo presente che l’Umbria è ai vertici per quanto riguarda la classifica del tasso di abortività, che si assesta intorno al 12,1 %. Il nucleo centrale della proposta di legge è l’istituzione di una “Carta famiglia” con sconti e agevolazioni su tasse, imposte, tariffe, spese sanitarie, prezzi al consumo. È previsto anche un bonus di mille euro per ogni figlio che nasce, senza distinzione di reddito, un premio alle aziende che assumano donne in età fertile, un contributo pari al 50% della spesa per le adozioni internazionali, l’istituzione di un assessorato alla famiglia e la realizzazione di un fondo regionale per la famiglia. Luogo privilegiato. “La proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Forum delle associazioni familiari – dicono i coniugi Letizia ed Elio Giannetti, della pastorale familiare della Conferenza episcopale umbra – è una buona opportunità per mettere anche nella nostra Regione la famiglia al centro di interventi pubblici che la sostengano e la promuovano. È un’iniziativa del Forum coerente con le sue finalità, cui la pastorale familiare dà il suo plauso e il suo convinto appoggio”. “La famiglia è il luogo privilegiato – continuano – non solo per costruire relazioni significative al suo interno, ma soprattutto per costruire reti di relazioni tra le famiglie e tra queste e le altre realtà. La famiglia è anche il luogo per rilanciare quel tessuto di relazioni familiari che sono il fondamento della comunità civile: questa è la condizione indispensabile perché si possa sviluppare un rapporto con le istituzioni basato sul principio di sussidiarietà, che presuppone una famiglia soggetto capace di assumersi le proprie responsabilità rispetto alla collettività”. Da un anno “la pastorale familiare dell’Umbria, nel preparare il prossimo convegno ecclesiale sulla famiglia, sta lavorando a tutto ciò. Sta nascendo – concludono – una rete di relazioni tra famiglie. Questo processo non avviene naturalmente né automaticamente, ma occorre lavorare per ricreare i presupposti affinché ciò entri stabilmente nelle nervature del tessuto sociale”.Un problema di sovrapposizione. Un plauso all’iniziativa popolare per istituire una legge regionale sulla famiglia arriva anche dal Movimento per la vita dell’Umbria, che ha contribuito alla stesura di parte del testo. “Noi siamo estremamente convinti – afferma Renzo Tettamanti, presidente regionale del Movimento per la vita – che in una Regione come l’Umbria questa proposta di legge possa andare avanti. La famiglia deve avere uno spazio vitale per potersi esprimere in questa società, come è stato detto da Savino Pezzotta al Family Day”. “L’unico problema che vedo – continua – è la sovrapposizione tra questa iniziativa di legge popolare e le prossime elezioni politiche. Se la raccolta delle firme dovesse andare avanti, noi proponiamo che la si faccia anche durante la campagna elettorale, perché i nostri politici devono sapere che la famiglie e la vita sono fondamentali in un programma politico”.a cura di Francesco Carlini(08 febbraio 2008)