VALLE D'AOSTA

Una società accessibile

Un disegno di legge in favore dei disabili

Promuovere interventi mirati per le persone diversamente abili, sostenere un approccio culturale alla disabilità fondato sull’integrazione e prevenire le condizioni che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e il raggiungimento della massima autonomia possibile, superare gli stati di povertà, emarginazione ed esclusione sociale per migliorare le opportunità e la qualità di vita. Sono questi i principali obiettivi del disegno di legge numero 201 “Sistema integrato di interventi e servizi a favore della disabilità” della Regione autonoma Valle d’Aosta. Nel primo articolo del disegno di legge si precisa inoltre che “verranno pianificati gli interventi rivolti alle persone con disabilità confermando l’importanza di un approccio integrato, riconoscendo la valenza sociale della famiglia quale organismo fondamentale da tutelare e da sostenere nel suo impegno e nella sua necessità di prendersi cura e di assistere quotidianamente la persona con disabilità”. E nella relazione introduttiva al testo si legge: “Le politiche perseguite mirano alla tutela e alla promozione dei diritti e delle pari opportunità, al raggiungimento della piena inclusione sociale e alla realizzazione di una società accessibile, come previsto dal piano regionale per la salute ed il benessere sociale per il triennio 2006/2008”.Una novità. “Questa proposta di legge – dichiara Corrado Adamo, presidente del Forum regionale della disabilità – è una novità per il territorio regionale, ed è il risultato di una serie di incontri organizzati dall’assessorato regionale, al quale oltre a noi, sono state invitate le associazioni di volontariato e non profit che operano nel settore, le cooperative sociali, i sindacati e le organizzazioni storiche”. Si tratta, per Adamo, “di una legge di indirizzo equilibrata e ampia, che oltre a proporre iniziative a favore della persona disabile e della sua famiglia, promuove e finanzia attività di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini, volte a migliorare l’approccio culturale alla disabilità, finanzia progetti per abbattere le barriere architettoniche e propone l’istituzione di uno sportello informativo integrato, al fine di promuovere un sistema di attività di consulenza”. A giudizio di Adamo, “dopo che verrà approvata la legge, bisognerà ancora attendere le delibere applicative, quindi al momento non è ancora possibile valutarne la bontà. Sicuramente l’argomento è vasto e vario ed è complesso affrontarlo in un unico testo”. Il ruolo della famiglia. “Tra gli aspetti positivi – continua il presidente – sicuramente vi è l’introduzione di un progetto di vita e di un percorso personalizzato al fine dell’inserimento della persona disabile nell’ambito lavorativo, che è una delle preoccupazioni delle famiglie. Inoltre, è molto importante che venga riconosciuto il ruolo fondamentale della famiglia che sostiene quotidianamente il portatore di handicap, e se verranno realizzate le proposte di questa legge sicuramente si sentirà più supportata e più serena sul futuro”. Rete integrata di servizi. “Ritengo che, una volta divenuto legge – commenta Roberto De Vecchi, vice presidente del Forum delle associazioni familiari – il disegno sarà uno strumento normativo di grande valore, sia sul piano delle previsioni di interventi e servizi, sia sul piano dei principi”. In merito a questi ultimi, “vanno sottolineate le importanti affermazioni dove si riconosce la valenza sociale della famiglia e la centralità della persona, prima destinataria degli interventi e dei servizi. Sono affermazioni che, come Forum, riteniamo basilari perché si riconosce alla famiglia il suo ruolo di cellula fondamentale della società”. Inoltre, il disegno di legge realizza una valida revisione e riorganizzazione di tutte le provvidenze già in atto per le persone disabili, aggiungendo una serie di interventi promozionali della Regione, per realizzare una rete integrata di servizi che coinvolgano tutti gli attori istituzionali già operanti e il privato sociale. “Il disegno 201 – prosegue De Vecchi – prevede che il funzionamento di tutti i servizi e gli interventi venga disciplinato dalla Giunta regionale con proprie deliberazioni, entro sei mesi dall’entrata in vigore. Ma è difficile prevedere le tempistiche dato che a breve ci saranno le elezioni regionali”.Aspetto problematico. Infine, De Vecchi conclude: “Ritengo utile evidenziare anche il dato che, penso, potrebbe essere problematico: il 1° comma dell’articolo 9 prevede che, per attuare gli interventi a favore della persona disabile, sia prevista la definizione di un progetto individuale, ma non viene precisato chi deve realizzarlo: la famiglia, l’assessorato o un altro soggetto? Abbiamo già visto, in riferimento alla legge per la famiglia, che la formulazione di un progetto non è alla portata di tutti e richiede l’aiuto di persone esperte. Auspico che di questa necessità si tenga conto sin dall’inizio dell’applicazione della legge”.a cura di Paola Fumagalli (19 febbraio 2008)