VALLE D'AOSTA

Consapevoli e responsabili

Un corso per “promuovere” le famiglie

Accrescere le conoscenze sui contenuti e sulle modalità di promozione e di sviluppo della famiglia come attore sociale; incrementare la solidarietà familiare e divulgare le “buone prassi”; facilitare lo sviluppo e il consolidamento di rapporti e realtà già esistenti sul territorio. Sono questi gli obiettivi del corso “La promozione della famiglia: una sfida per la comunità”, realizzato dall’assessorato alle Politiche sociali della Regione Valle d’Aosta, da Mete no profit, dal Forum regionale delle associazioni familiari e da famiglie per l’accoglienza. Il percorso di “educazione civica” coordinato da Daniela Piscitelli, docente dell’Università Cattolica ed esperta di Mete noprofit, è iniziato a metà gennaio e si è concluso sabato 29 marzo con la giornata “Famiglie in festa”. Si è trattato di un momento di formazione congiunta, rivolto cioè alle famiglie, ai referenti e ai volontari dell’associazionismo familiari e delle opere di solidarietà sociale, come pure ai dipendenti dell’assessorato regionale, agli operatori sociali inseriti nei servizi alla persona.Una risorsa importante. “Con questo percorso – precisa la dirigente del servizio famiglia e politiche giovanili Patrizia Scaglia – abbiamo voluto far crescere la consapevolezza nelle famiglie che sono una risorsa importante per l’intera società e che debbono essere un soggetto sempre più attivo e responsabile in grado di collaborare con le istituzioni. Ultimamente le politiche vedono la famiglia con un’altra ottica; non si devono considerare i nuclei familiari esclusivamente come portatori di problematiche e di disagi, ma si vuole renderli protagonisti e responsabili delle scelte a loro favore riconducendo il contributo offerto dalle reti informali e stimolando le relazioni e la solidarietà”.Per il benessere di tutti. Negli anni, la Regione si è sempre dimostrata sensibile alle tematiche sociali, “ma – spiega la dirigente – ultimamente è sempre più orientata a privilegiare la famiglia, perché la convinzione è che, al benessere della famiglia, corrisponda il benessere dei bambini e degli adolescenti e della società in generale”. Proprio la legge regionale 44 del 1998 “Iniziative a favore delle famiglie” promuove l’auto-organizzazione dei nuclei familiari e l’articolo 20 recita: “Al fine di suscitare e valorizzare le risorse di solidarietà tra i nuclei familiari, la Regione contribuisce dall’80% al 100% sulle spese per la realizzazione di progetti formulati e gestiti dalle famiglie in risposta ai bisogni emergenti”. I progetti presentati e finanziati grazie a quest’articolo hanno permesso alla Regione autonoma Valle d’Aosta di ottenere la menzione speciale dalla giuria nominata dal dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il riconoscimento consiste nella targa “Amico della famiglia 2007”, in una somma in denaro e nella possibilità di inserire nel proprio logo il titolo ottenuto.Collaborazione proficua. Per incentivare l’impiego dei fondi stanziati per le soluzioni di mutuo aiuto, nel corso formativo oltre a esperti di politiche sociali e docenti universitari, alcuni gruppi di famiglie hanno presentato le loro esperienze, proprio perché l’ascolto di “buone pratiche” stimola l’ideazione di altri gruppi di auto aiuto. Anna Ferrara Corazza, presidente delle Acli, coordinatrice del centro per le famiglie di Aosta e componente del Forum per le famiglie sottolinea: “Già da alcuni anni l’assessorato e le associazioni familiari stanno lavorando insieme, proprio perché nel tempo è cresciuta la consapevolezza che solo collaborando si possono ideare politiche adeguate ai veri bisogni delle famiglie. Proprio questo corso è un risultato concreto ottenuto dal Forum, infatti già da diverso tempo aveva richiesto all’assessorato la sua organizzazione”. “Questa prima grande esperienza di gruppo spero sia solo l’inizio di un modo di lavorare – evidenzia – che in futuro continuerà e auspico inoltre che prosegua anche la formazione degli operatori e delle famiglie. Siamo sempre più consapevoli che la famiglia è una risorsa e riesce ad andare avanti se supportata e aiutata nel quotidiano”. Per Ferrara Corazza, “è da poco tempo che si inizia a pensare non solo alla famiglia con problemi, ma anche la famiglia ‘normale’, infatti anche quest’ultima ha delle esigenze. Vedo che nel centro per le famiglie ci si confronta, spesso si raccontano le proprie esperienze ed è un grande aiuto condividere le piccole difficoltà che ogni famiglia vive”. Una risorsa. Per la coordinatrice Daniela Piscitelli: “La famiglia continua a essere l’ambito in cui la persona è sostenuta ed educata, è la prima formazione sociale che si attiva per rispondere a bisogni dei propri componenti e si rapporta costantemente con gli altri attori della società civile. Spesso le assistenti sociali non sono abituate a rapportarsi con le ‘famiglie risorsa’ che hanno riconosciuto le proprie capacità: sono realtà così positive che cooperano per il bene comune e possono essere una risposta preziosa alla crescente vulnerabilità di molte famiglie”. a cura di Paola Fumagalli(04 aprile 2008)