VALLE D'AOSTA
Un poliambulatorio per rispondere alle esigenze del territorio
Grazie alla firma dell’accordo di programma da parte della Regione autonoma Valle d’Aosta e del comune di Châtillon del 19 novembre scorso, sarà realizzata una casa della salute in distretto di montagna. Il progetto presentato prevede a Châtillon la realizzazione in una sola struttura di un centro unico di prenotazione, un’unità di assistenza primaria, una sala prelievi con annesso laboratorio e un nuovo accesso. Inoltre, sarà realizzato il collegamento del poliambulatorio con il parcheggio sotterraneo e con la sede del 118. L’attuale poliambulatorio aveva problemi di spazi, infatti, alcuni servizi sono stati decentrati nel distretto limitrofo per mancanza di ambienti idonei. La nuova struttura, che sarà realizzata in tre anni e i cui lavori inizieranno nel 2009, sarà in grado di erogare sul territorio l’insieme delle cure primarie, di garantire la continuità assistenziale e le attività di prevenzione migliorando il servizio offerto attualmente nel territorio. L’intervento richiede un investimento di circa 1,6 milioni di euro, che sarà finanziato con 1,3 milioni di euro dalla Regione, tramite un trasferimento dei fondi all’Azienda Usl mentre i restanti 300 mila euro saranno erogati con uno specifico cofinanziamento statale. Il nuovo poliambulatorio sarà, quindi, un centro attivo per la salute e il benessere della comunità locale in grado di raccogliere la domanda dei cittadini e di organizzare la risposta nella forma e nei modi adeguati. Per questo, nella casa della salute sono previsti spazi e attrezzature per lo svolgimento delle attività sanitarie di prevenzione, diagnosi, terapia, riabilitazione afferenti alle varie discipline mediche di base che non richiedono il ricovero e garantirà la continuità assistenziale 7 giorni su 7 e per le 24 ore.Non solo per patologie acute. Il dirigente regionale del servizio risorse, Marco Ottonello, precisa: “La nuova struttura si occuperà anche dei pazienti con patologie croniche, dato che in un dossier dell’Organizzazione mondiale della sanità del 2006 è risultato che il sistema italiano di cure «funziona come un radar», ovvero il paziente appare per essere curato e scompare una volta guarito. Quindi, è perfetto per le malattie acute, ma non per le patologie croniche, per le quali serve invece un modello di assistenza diverso: occorre evitare non solo che le persone si ammalino, ma anche che chi è già malato vada incontro a ricadute, aggravamenti e disabilità”. La casa della salute deve. Pertanto. rispondere alla domanda di modernizzazione del sistema sanitario favorendo anche la partecipazione dei cittadini. Infatti. verrà periodicamente “misurata” la qualità percepita da parte dei pazienti in quanto rappresenta un importante indicatore. “Per noi – precisa Ottonello – è molto importante rendere malati e familiari partecipi e consapevoli della situazione, i questionari anonimi che chiederemo loro di compilare periodicamente saranno utili per calibrare i servizi e avere un riscontro reale sull’efficienza e sull’efficacia percepita, proprio perché la casa della salute sarà costruita basandosi sul principio della centralità dei cittadini”. Pertanto, “la parola chiave della casa della salute dovrà necessariamente essere la competenza nelle sue varie accezioni: comunità competente e cittadino competente”. Infine, nella delibera viene sottolineato che “lo scopo di questo centro è la promozione di una buona qualità della vita e del sostegno dell’utente e dei suoi familiari, sia quando si è ammalato sia prima della comparsa della malattia, per questo il centro promuoverà screening, programmi di educazione alla salute e interventi nelle scuole”. Migliorare il servizio. Secondo don Isidoro Giovinazzo, responsabile della pastorale della salute, “questo importante intervento migliorerà ulteriormente il servizio erogato. Bisogna sottolineare che nel territorio regionale c’è una particolare attenzione alla salute della popolazione e la situazione è già soddisfacente anche nella zona di Châtillon”. In ogni caso “è sempre più importante migliorare il servizio di sanità pubblico. Inoltre ultimamente si cerca di essere più attenti al paziente e alla sua famiglia e di curare non solo ed esclusivamente la malattia, ma aiutarlo a trovare benessere anche dal punto di vista psicologico. Per questo, bisogna potenziare in continuazione le conoscenze e le opportunità a nostra disposizione per agevolare l’approccio e la relazione con gli utenti e la loro famiglia”.a cura di Paola FumagalliSchedaSecondo i dati forniti dall’Osservatorio epidemiologico della Regione, la popolazione residente nel distretto intorno a Châtillon (distretto 3) supera le 16.000 unità e presenta forti oscillazioni di presenze a seguito del fenomeno turistico (a Valtournenche la popolazione aumento d’inverno del 627,23%). Il territorio è condizionato da un forte dislivello altimetrico in un ambiente per gran parte alpino, la popolazione risiede dai 400 metri fino ai 2.000 metri di Valtournenche. Pertanto, vi è una notevole dispersione e una bassa densità della popolazione residente. L’indice di vecchiaia è elevato (143,5%), mentre la natalità è bassa (37,78%). Le leggi di riferimento che stabiliscono le linee guida sono il decreto legislativo 299/99 e la legge 328/2000 e il piano regionale per la salute e il benessere 2006-2008, il piano sanitario nazionale 2006 – 2008 e decreto ministeriale 1 luglio 2007.(10 dicembre 2008)