VALLE D'AOSTA
Un aiuto alle famiglie e alle persone in difficoltà
Sono quasi 18 i milioni di euro stanziati dalla Regione autonoma Valle d’Aosta a favore delle famiglie valdostane per sostenere le spese di riscaldamento domestico. L’intervento è una nuova forma che compensa i sovraccosti che le famiglie devono affrontare a causa delle difficili condizioni climatiche soprattutto nelle zone penalizzate dall’elevata altitudine e dalla particolare orografia. Pertanto l’obiettivo della legge regionale 60, che si compone di sette articoli, è quello di ampliare l’offerta regionale di misure di aiuto economico nell’ambito dei sistemi di agevolazione e sostegno delle famiglie. La legge, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio, è stata approvata lo scorso 2 dicembre ed è stata ideata dopo l’eliminazione dei buoni benzina: a partire dal prossimo anno, per la prima volta dopo 60 anni, i residenti in Valle d’Aosta non potranno più usufruire dei contingenti di carburante in esenzione fiscale a prezzo agevolato. Un beneficio che derivava dall’applicazione dello Statuto speciale di autonomia della Valle d’Aosta e su cui la Commissione europea aveva espresso un parere negativo. Per questo la Giunta regionale abrogherà la propria normativa su questo tema, anche se questo beneficio concesso nel 1949 da Roma alla Valle d’Aosta era una compensazione della mancata applicazione della zona franca prevista dallo Statuto speciale di autonomia. Cifra di partenza. I bonus riscaldamento introdotti dal governo regionale sono dei contributi forfettari a fondo perduto di circa 300 euro destinati alle 50 mila famiglie residenti. I contributi non deriveranno da benefici fiscali, infatti verranno finanziati direttamente dalle casse regionali. La Giunta regionale stabilirà a breve con delle delibere applicative i criteri per la quantificazione e la graduazione dei contributi, differenziandoli inizialmente solo in base al numero dei componenti della famiglia, ma dai prossimi anni come si evince nell’articolo 3 della legge: verranno presi in considerazione anche il “contesto ambientale ove è ubicata l’abitazione in cui risiedono i soggetti beneficiari ed eventuali parametri di efficienza energetica”. Il 2010 sarà un anno transitorio: in questa fase verranno stanziati circa 18 milioni di euro interamente prelevati dal bilancio regionale. Nel 2011 si conoscerà l’esatto importo derivante dalle entrate dei nove decimi del riparto fiscale sulla benzina effettivamente venduta a prezzo intero e verrà calcolato nuovamente il contributo da erogare alle famiglie valdostane. Un occhio di riguardo per le famiglie numerose. Laura Berti, referente insieme al marito Pierluigi dell’associazione famiglie numerose per la Valle d’Aosta, commenta: “Il presente intervento mi sembra più equo in quanto raggiunge tutti i nuclei familiari, mentre il precedente aiuto era riservato ai possessori di auto e di patente, escludendo così alcuni anziani e i nuclei particolarmente disagiati. In una Regione come la nostra, il contributo per le spese di riscaldamento è un aiuto concreto, si tratta infatti di una necessità come l’elettricità e l’acqua. Inoltre, ritengo positivo che il rimborso verrà calcolato in base al numero dei componenti del nucleo familiare, del resto è logico pensare che nelle famiglie numerose lo spazio da riscaldare sia maggiore”.Un aiuto per tutti. Anche Anna Ferrara Corazza, presidente regionale delle Acli, coordinatrice del centro per le famiglie di Aosta e componente del Forum per le famiglie, spiega: “È positivo che l’intervento sia per tutte le famiglie valdostane, come lo scorso anno era stato fatto per l’energia elettrica. La crisi inizia a farsi sentire e a creare qualche difficoltà in tutti i nuclei familiari, non solo in quelle particolarmente disagiate”. Ferrara precisa che prima della stesura del testo di legge era stata fatta una riunione tra il presidente della Regione Augusto Rollandin e il vescovo Giuseppe Anfossi, durante la quale sono intervenuti oltre a lei come rappresentante delle Acli, Roberto De Vecchi, presidente del Forum delle famiglie, e don Aldo Armellin, direttore della Caritas diocesana. In quell’occasione era emerso che la Regione riesce a intervenire molto bene nei momenti di emergenza e difficoltà ma non riesce a fare dei programmi di promozione della famiglia di lungo periodo. La presidente continua: “Questo bonus è un aiuto a continuare, è una buona premessa ed è un chiaro segnale: con questo intervento le istituzioni promuovono la famiglia, e non solo la famiglia in difficoltà o la famiglia numerosa, infatti per quest’ultime bisognerà ideare altri interventi. Il contributo che sarà di circa 300 euro non è elevato, ma bisogna considerare che non si sa quanto la Regione incasserà per le maggiori entrate dovute al fatto che la benzina non sarà più scontata, auspichiamo però che questo contributo, a partire dal prossimo anno aumenti. Infine, ritengo che la positività della legge si potrà valutare tra qualche anno, quando sapremo la reale cifra che verrà erogata per ciascuna famiglia”.a cura di Paola Fumagalli(18 dicembre 2009)