VALLE D'AOSTA
Interventi per famiglie e imprese
Anche per il 2012 la Regione autonoma Valle d’Aosta ha confermato gli interventi anticrisi a favore delle famiglie e delle imprese, prevedendo una spesa di 130 milioni di euro. Per le famiglie meno abbienti si prevede la sospensione delle rate dei mutui regionali, la riduzione delle tariffe comunali, gli sconti sull’energia elettrica del 30%, il bonus riscaldamento di 300 euro, il sostegno ai versamenti per la previdenza complementare, il sostegno ai versamenti volontari (Inps) per i lavoratori che si trovino in particolari situazioni di bisogno o difficoltà nei tre anni antecedenti il raggiungimento dell’età pensionabile e il microcredito. Questi aiuti si sommano alle politiche a favore dell’impiego, al bonus per il riscaldamento di 400 euro, al contributo per l’affitto e a quello di 200 euro per le famiglie numerose. Mentre le imprese beneficeranno tra l’altro della riduzione dell’aliquota Irap dal 3,9 al 2,9% e la sospensione di una rata dei mutui regionali.Povertà in aumento. Gli interventi erano stati discussi con i rappresentanti delle istituzioni, dell’economia e dell’associazionismo, tra cui il Forum delle famiglie della Valle d’Aosta. Durante quella riunione il gruppo di lavoro ha constatato il perdurare della crisi economica e l’impatto di una manovra finanziaria nazionale del precedente governo che incide fortemente anche sul bilancio regionale. Situazione fotografata anche dal “Rapporto 2011 su povertà ed esclusione sociale in Italia” realizzato dalla Caritas italiana e dalla Fondazione Emanuela Zancan, il quale evidenzia che in Valle d’Aosta l’incidenza della povertà relativa è inferiore alla media nazionale, anche se è in aumento rispetto al 2009; infatti, mentre nel 2009 la povertà coinvolgeva il 6,1% delle famiglie residenti, nel 2010 il 7,5% delle famiglie valdostane si colloca sotto la linea di povertà relativa. E da un confronto regionale la Valle d’Aosta è risultata la regione che nel Nord, dopo il Trentino Alto Adige, registra la più alta incidenza di povertà. Inoltre, le misure anticrisi di quest’anno sono state adattate alle nuove norme del patto di stabilità. La Giunta regionale, e soprattutto l’assessore al Bilancio, tengono a precisare che queste misure non possono e non devono diventare strutturali, ma restare interventi temporanei, ovvero legati al perdurare di una crisi economica che ancora non offre prospettive di ripresa. Sostenere di più la famiglia. La neo presidente del Forum delle famiglie della Valle d’Aosta, Michela Colombarini, commenta: “Queste politiche sono sicuramente positive e importanti. I dati statistici però evidenziano l’aumento dei nuclei familiari che vivono al di sotto della soglia di povertà oltre all’incremento delle persone che frequentano la mensa della Caritas. Infatti questi contributi non sono sufficienti per superare le difficoltà di questo periodo. Inoltre, secondo il Forum bisognerebbe valorizzare, sostenere e promuovere la famiglia, considerandola una vera risorsa per la società e pensando a delle politiche di lungo termine”. “Secondo noi – continua la presidente – bisognerebbe ideare delle iniziative specifiche a favore delle famiglie numerose e introdurre delle tariffe agevolate non basate sul consumo. Lo scorso anno, durante la settimana della famiglia promossa dall’assessorato regionale alla Sanità e alle Politiche sociali, avevamo incominciato a discutere queste tematiche complesse e auspichiamo che questa strada intrapresa non s’interrompa. In particolare, si dovrebbe predisporre un sistema che consenta di verificare l’impatto di ogni provvedimento regionale sulla famiglia”. Infine Colombarini sottolinea: “Vorrei precisare che gli aiuti alle piccole e medie imprese sono delle agevolazioni indirette alla popolazione, in quanto nel nostro territorio sono quasi inesistenti le grandi imprese”.Fiato alle aziende. Maurizio Goi, presidente della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna) della Valle d’Aosta, evidenzia: “Il mio settore – come credo un po’ tutti i settori economici imprenditoriali sia valdostani sia nazionali – continua a pagare questa crisi che è ormai radicata da tre anni e che, quindi, mette molte aziende nella difficoltà di riuscire ad arrivare alla fine del mese e a mantenere le maestranze assunte. Come ogni settore vorremmo riuscire ad avere dei grossi aiuti per il nostro comparto, ma analizzando a fondo la situazione non possiamo che essere soddisfatti del mantenimento di quelli che ci erano stati concessi lo scorso anno”. Inoltre, il presidente precisa: “Alle agevolazioni specifiche in un certo senso bisogna sommare gli interventi a favore delle famiglie, perché non dobbiamo dimenticare che l’imprenditore e la famiglia spesso sono lo stesso soggetto. Consapevoli del fatto che non abbiamo gli strumenti a oggi per risollevare da soli le sorti dell’economia globale, il fatto di poter usufruire degli aiuti che l’Amministrazione regionale ci offre permetterà di dare fiato alle nostre aziende nella speranza di mantenerle attive e produttive anche il prossimo futuro”.a cura di Paola Fumagalli(02 dicembre 2011)