VENETO
In pista per il progetto europeo contro la dispersione scolastica
Con la validazione da parte del Ministero del lavoro del Piano esecutivo regionale, in Veneto è ufficialmente operativo “Garanzia giovani”, il progetto cofinanziato dall’Unione europea che ha l’obiettivo di prevenire la dispersione scolastica e formativa e accompagnare la ricerca di lavoro di tutti i giovani tra i 15 e i 29 anni in tutti gli Stati membri con almeno il 15% di disoccupazione giovanile. Avviato a seguito di una comunicazione della Commissione europea (Com 144 del 2013), “Garanzia giovani” dispone, per il solo Veneto, di 83,2 milioni di euro da spendere entro il dicembre 2015. E proprio la Regione veneta è la prima in Italia a partire in maniera articolata, avendo dato avvio alla rete degli sportelli “Youth Corner”, costituita dai 45 Centri per l’impiego, dai servizi di “placement” delle Università e degli istituti scolastici, nonché da soggetti accreditati (ex art. 25 della legge regionale n. 3/2009) che ne hanno fatto domanda. A questi sportelli si dovranno indirizzare i giovani che troveranno le prime informazioni, ma anche una presa in carico con colloquio individuale, stesura del profilo e consulenza orientativa. Saranno poi indirizzati alle diverse misure che prevedono formazione, tirocini, accompagnamento al lavoro, sostegno all’autoimprenditorialità, mobilità professionale all’estero e servizio civile. Nella ripartizione delle risorse, in parte comunitarie e in parte statali, sono previsti 27,5 milioni di euro destinati alla formazione e quasi 30 ai tirocini extracurriculari, mentre 5 sono per bonus occupazionali. Saranno erogate borse di circa 400 euro mensili per i tirocini, mentre le aziende potranno avere bonus occupazionali fino a 6mila euro. Parere positivo. “Il nostro giudizio su ‘Garanzia giovani’ è positivo – spiega Monica Verzola, coordinatore dei servizi per il lavoro di Enaip Veneto -. Attraverso di esso si può offrire al giovane un pacchetto extra scolastico per una formazione ulteriore, concreta e mirata, non astratta, completata da un tirocinio. Insomma, è un aiuto a eliminare quel gap che si riscontra tra il percorso scolastico e l’inserimento nel mondo del lavoro”. Verzola ritiene che il Piano possa essere favorire un migliore lavoro in rete tra gli attori che si occupano di formazione e lavoro, come i centri d’impiego, le agenzie interinali e gli enti di formazione. “Non che la rete non ci fosse già – prosegue – ma la sfida che ci viene posta è imparare finalmente a lavorare con gli stessi strumenti e metodologie operative. Gli strumenti che ci vengono messi a disposizione sono quelli classici, come orientamento, formazione, tirocini e accompagnamento al lavoro. Però attraverso questo piano vengono sistematizzati”. Alcuni rischi. Di parere diverso è Orazio Zenorini, presidente di Lavoro e Società, un’agenzia sociale fondata a Verona da otto soggetti tra cui Compagnia delle opere e Istituto Don Calabria. “In questo momento – spiega – vedo uno scollamento tra gli Youth Corner, come noi siamo, e le agenzie del territorio che dovranno gestire le attività. Il rischio è non accompagnare il giovane con un piano individualizzato, ma con un’offerta frammentata e standardizzata”. Secondo Zenorini, la Regione Veneto possiede già un modello da seguire, quello messo a punto per la cassa integrazione in deroga. “Basterebbe – annota – applicarlo ai giovani che sarebbero presi in carico, segnalati ai Centri per l’impiego che farebbero il primo screening e li invierebbero agli Youth Corner e quindi al sistema in rete. Permettendo al giovane di portarsi la dote economica che ha a disposizione dove farà l’attività. Invece, vedo il rischio che vengano fatti i soliti progetti, utili più a chi li propone che ai giovani”. Infine, la necessità di spendere tutto entro il 2015 pone una questione: “Lo scopo è usare i fondi per mettere in piedi un meccanismo virtuoso: ma qual è il meccanismo che mette in piedi l’Italia? L’Unione europea chiede integrazione sul territorio e sostenibilità, non so se siamo sulla strada giusta”.Emanuele Cenghiaro(03 luglio 2014)